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venerdì 1 dicembre 2006

Convegno del 30/11: è andata!



Sono reduce da una giornata intensa, totalmente assorbita dall'annunciato convegno "Il territorio, le banche e le imprese". Stamattina sessione plenaria presso la sala della Cooperazione a Trento. Non l'abbiamo riempita (ha più di 400 posti) ma lo stesso abbiamo avuto una partecipazione qualificata e molto attenta. A fare gli onori di casa, per il Comitato ABI, Chemotti di Unicredit Banca d'Impresa. A seguire gli interventi dell'assessore Salvatori, per la Provincia di Trento, e di Dalpez, presidente delle CCIAA. Io ho presentato i risultati dell'indagine sullo stato dell'arte di Basilea 2 in Trentino. Ho parlato quasi un'ora, contro i 35' assegnati. Alcune slide erano scritte in caratteri troppo piccoli. Tuttavia, il pubblico ha avuto pazienza, e mi ha seguito con interesse. Dopo di me ha parlato Gianni Benedetti, direttore dell'Associazione Artigiani, con la consueta verve. Ha chiuso Giuseppe Zadra, direttore dell'ABI, e ospite d'onore. E' stato prodigo di complimenti per il nostro lavoro, e non ha lasciato cadere nessuno dei temi sollevati nella mattinata, rielaborandoli con acutezza. Ha una capacità rara di rendere chiari e interessanti i temi tecnici, e di replicare con finezza agli spunti polemici.
Nel pomeriggio abbiamo avuto tre sessioni di approfondimento in Università. Mi rivolgo ai chairmen (Flavio B, Davide e Michele, e Flavio A) invitandoli a resocontare sul blog: io ho fatto la spola tra uno e l'altro e mi sono piaciuti tutti. Alcuni meritavano una partecipazione più numerosa.
Metteremo al più presto le slide di tutti gli interventi sul sito smefin.
Penso che quanti sono intervenuti siano rimasti colpiti. Anch'io, presentando i sei componenti della squadra smefin a Zadra, sono rimasto sorpreso del giro che abbiamo messo in moto, e del fatto che molti interlocutori autorevoli, in Trentino, ma non solo, ci ascoltano. Eppure siamo un gruppo di ricerca rispetto ad altri più piccolo, più giovane, in una sede periferica.
Qual è il segreto? Rispetto a chi di questi problemi si occupa sul campo, siamo dei privilegiati: non abbiamo interessi istituzionali da difendere. Approfittiamo della libertà di esprimere delle idee per il solo fatto di giudicarle interessanti, opportune, originali. Ci divertiamo a trovare punti di incontro, soluzioni per evitare sprechi e fare meglio le cose.
Credo che il nostro lavoro sia utile per mettere in circolo le idee migliori che captiamo dagli operativi, e che cerchiamo di arricchire e rilanciare.
Un grazie di cuore a tutti quelli che ci hanno aiutato finora, e continueranno a farlo.

Luca

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