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mercoledì 30 aprile 2008

Paper della Banca d'Italia sul processo del credito e l'uso dei modelli di scoring nelle banche italiane



Segnalo un lavoro molto interessante pubblicato nella collana "Occasional papers" della Banca d'Italia, che potete scaricare qui.

n. 12 - L'organizzazione dell'attività creditizia e l'utilizzo di tecniche di scoring nel sistema bancario italiano: risultati di un'indagine campionaria
di Giorgio Albareto, Michele Benvenuti, Sauro Mocetti, Marcello Pagnini, Paola Rossi, aprile 2008

Abstract
Il lavoro illustra i risultati di un'indagine condotta nel 2007 dalle filiali della Banca d'Italia su alcune caratteristiche delle soluzioni organizzative adottate dalle banche nell'attività di erogazione del credito. L'indagine riguarda l'universo degli intermediari operativi al di sopra di una soglia minima per dimensione e complessità organizzativa. I dati raccolti indicano che, tra il 2003 e il 2006 sono in generale aumentati la distanza media tra la sede centrale e le filiali, l'autonomia decisionale e la mobilità dei responsabili di filiale e l'uso di incentivi economici legati ai risultati conseguiti; permane un'ampia eterogeneità degli assetti organizzativi, non interamente riconducibile alla scala dimensionale. L'indagine documenta inoltre la progressiva diffusione, più ampia tra gli intermediari di maggiori dimensioni, delle tecniche di credit scoring, con una forte accelerazione negli ultimi anni in connessione con l'entrata in vigore del nuovo accordo sul capitale (Basilea II). I modelli risultano spesso determinanti o molto importanti nella decisione se concedere o meno il credito, meno frequentemente nella fissazione del prezzo e delle altre condizioni; essi tendono ad affiancare, senza sostituirli completamente, i precedenti processi di valutazione del merito di credito.

Ho messo in corsivo nell'abstract una conclusione che mi pare interessante

Luca

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1 commento:

sapio ha detto...

Vorrei notizie, se note, sull'implementazione pratica del disposto dall'art 116 bis del TUB :"La Banca d'Italia può disporre che le banche e gli intermediari finanziari illustrino alle imprese che ne facciano richiesta i principali fattori alla base dei rating interni che le riguardano. L'eventuale conseguente comunicazione non da luogo ad oneri per il cliente".