aleablog

giovedì 2 ottobre 2008

Banche italiane e governo dei rischi: rapporto della Fondazione Rosselli



E' stato presentato ieri il rapporto della Fondazione Rosselli, curato da Donato Masciandaro e Giampio Bracchi che nel comunicato stampa hanno sottolineato i nessi con l'attualità.
Secondo il rapporto il modello di banca territoriale, criticato negli scorsi anni come arretrato e non in grado di cogliere le nuove sfide della finanza globale, si trova ora in una posizione di forza. Oltre a quella formale prevista da Basilea 2, infatti, la banca italiana, grande o piccola, può contare su di una raccolta di informazioni informali sui propri clienti che le deriva dalla sua capillare presenza sul territorio, a prescindere se sia essa società per azioni o una banca popolare.[...] Inoltre le imprese ricorrono per la quasi totalità ai finanziamenti bancari assicurando agli istituti di credito ricavi tali che scoraggiano la ricerca di fonti di guadagno diverse quali la finanza strutturata. Le banche territoriali inoltre, nota il rapporto, hanno il vantaggio di riuscire a fare fronte ai cicli economici con un comportamento anticiclico ma tuttavia scontano le deficienze del paese in termini di infrastrutture, sicurezza e ordine pubblico. Inoltre resta ancora molto da percorrere in termini di efficienza per trovare l'equilibrio ottimale fra radicamento e dimensione. (ANSA).
Opinioni simili le aveva espresse pochi giorni fa ai media il direttore dell'ABI Giuseppe Zadra. Parafrasando un famoso carosello, ringraziamo la nostra buona stella (e speriamo che non ci abbandoni).
Il rapporto è pubblicato da Edibank e può essere acquistato qui.

Luca

Stampa questo post

Nessun commento: