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mercoledì 9 giugno 2010

E' McKinsey l'advisor per la Banca del Mezzogiorno



Come riferisce il Sole 24 ore, sarà la McKinsey a predisporre il piano industriale per la costituzione e il lancio della Banca del Mezzogiorno. La società di consulenza è stata scelta dal Comitato promotore della banca in una short list di quattro nomi (tutti blasonati, a quanto pare).
Dopo aver rimodellato i business dei gruppi maggiori negli anni '90, ora McKinsey prende in carico il disegno di una particolarissima banca mission oriented, senza sportelli, sponsorizzata inizialmente dal MEF, ma a regime capace di reggersi sulle proprie gambe.
Come riporta l'articolo:
Gli esperti McKinsey quindi dovranno valutare le potenzialità di questo istituto che non avrà sportelli e il cui core business iniziale sarà l'erogazione di garanzie (non pubbliche) e la consulenza nei finanziamenti agevolati e nella finanza strutturata e a medio termine, prevalentemente per assistere le banche di credito cooperativo che operano nel Sud. La struttura della Banca del Mezzogiorno, che in fase di lancio non erogherà credito a medio-lungo termine garantito dallo Stato, sarà snella per poi crescere assecondando la domanda di mercato.
Le attività prospettate hanno senz'altro margini di crescita al Sud. Certo non mancano i potenziali concorrenti o aspiranti. E si tratta di attività ("garanzie", basta la parola) in cui serve comunque una dotazione di denaro pubblico.
La McKinsey sarà senz'altro bravissima a segmentare e posizionare le diverse business unit della futura banca, atteso che il mercato del credito al Sud è pieno di nicchie in cui un soggetto nuovo e capace può (teoricamente) ritagliarsi uno spazio. Ne caverà fuori un piano economico sostenibile.
Però i promotori non devono aspettarsi di indossare un prêt-à-porter. I banchieri sono loro. Anzi, una banca così speciale è tutta nelle persone che la faranno partire, che dovranno inventarsi di notte cosa fare e come farlo.
Buon lavoro!

Luca

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7 commenti:

Sapio ha detto...

"dovranno inventarsi di notte cosa fare e come farlo".... boh... auguri! Io a questa mission non ci credo. E' aria fritta politica. Vedremo!

Beppe ha detto...

..la fattura che emetteranno non sarà invece aria fritta, ma denaro di pantalone....

Luca ha detto...

Quando un progetto riceve ribalta nazionale, ha tanti sponsor di peso e genera alte aspettative, è d'obbligo scegliere consulenti di nome. Probabilmente, nessuno dei promotori si è arrischiato a dire "facciamo noi il progetto" (magari coinvolgendo esperti meno blasonati). Troppo grave la responsabilità in caso di insuccesso.

Sapio ha detto...

Generalmente i consulenti blasonati vengono usati per giustificare le politiche aziendali che verranno svolte e che non porteranno a nulla di buono e concreto. Ma si potrà dire : "Abbiamo fatto quello che ha detto McKinsey, se non è andata prendetevela con loro, Amen"

jaures ha detto...

esperti blasonati come le agenzie di rating internazionali, le cui valutazioni sui titoli abbiamo visto come erano valide.....
in realtà, questo e' un'ulteriore testimonianza del declino della politica - con la P maiuscola: un salotto di burotecnocrati oligarchici in grisaglia che fa e dispone quel che vuole, a lautissimo bonus stipendiale.
La politica di cosa si occupa? di fumo negli occhi, di pseudo vicende etiche per far vedere che esiste una destra e una sinistra... di sovrastrutture e non di strutture (scusatemi la citazione marxista e ... la divagazione)

Ettore ha detto...

Noto tanto civile scetticismo in questi messaggi. Assolutamente giustificato. Condivido pienamente.

Gigi ha detto...

Non c'è mai stato tanto consenso in questo blog.
Mi unisco al coro: il blasone ormai se lo sono giocato.
@jaures: più che di declino della politica direi che è una pratica di lavaggio delle mani (già conosciuta agli antichi, si narra che un politico romano nella Palestina di circa due millenni fa fosse già esperto di queste cose). Visto che non si sanno che pesci pigliare si reponsabilizza McKinsey che si prende volentieri (ovvero fatturando) la responsabilità del progetto, nel quale hanno sicuramente già pronto anche il piano B, ovvero lo scaribarile se le cose non vanno come dovrebbero (e come faranno, qui vale la legge di Murphy, "se qualcosa può andar male, lo farà"; aggiungerei una chiosa, la chiosa di Beppe: "a spese di Pantalone".)