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giovedì 16 maggio 2013

Confapi Lombarda Fidi: avviata la visita ispettiva della Banca d'Italia

Gli amici di Confapi Lombarda Fidi mi segnalano che l'altro ieri, 14 maggio, è iniziata presso di loro l'ispezione di Vigilanza. E' la nona visita ispettiva di cui sono a conoscenza, e che vado ad aggiungere alla nostra Cronologia ispezioni. Auguro buon lavoro e proficua interlocuzione.
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15 commenti:

Sapio ha detto...

Luca, avevi promesso di fare il portalino degli ispezionati

Luca Erzegovesi ha detto...

Sapio, guarda che esiste da tempo, è la Cronologia ispezioni indicata nel menu in altro. Qui l'URL:
http://alea-smefin.blogspot.it/p/cronologia-ispezioni.html

Sapio ha detto...

BIL non c'è?! Non potresti aggiungere il portalino delle fusioni e chiusure?

Luca Erzegovesi ha detto...

BIL è nella tabella sottostante.
Per fusioni e chiusure non ho fatto un censimento sistematico, e adesso non ho tempo, sono nel pieno della programmazione didattica, mi spiace.

Anonimo ha detto...

Buon giorno sono il titolare di un azienda che per ragioni ovvie vuole rimanere anonima non vorremmo atti di ripicca.

ho la speranza che almeno banca d'italia vada a fare una bella ispezione presso Unifidi bologna.

si dovrebbero vergognare. la loro inefficienza, le loro lungaggini le paghiamo noi azienda.

segnalo che per ottenere una garanzia codesti soggetti per non dire altro sono capaci di impiegare 40giorni.
andate a lavorare.intanto farò un esposto alla banca d'italia.

Irony Man ha detto...

Luca potresti mettere un foglio excel per il calcolo del Taeg della garanzia ?
Luca potresti aggiornare la situazione di tutte le norme burocratiche che attanagliano i Confidi con tutte le scadenze e le sanzioni ?
Luca potresti accompagnare mia suocera al cinema ?
:)

Anonimo ha detto...

Ma i confidi servono realmente a qualcosa???
da lavoratore del credito che ci si trova a lavorare tutti i giorni direi che sono quanto di più inutile e sprecone ci sia oggi in italia.
i loro bilanci si reggono sulle commissioni esosissime che chiedono ai loro soci e sulle sovvenzioni pubbliche, mica pubbliche che arrivano da regioni e fondi pubblici.
Non sarebbe meglio potenziare lo strumento del fcg e renderlo un vero strumento di politica economica o fondere tutti i confidi italiani in tre super confidi (Nord, Centro, Sud) con super vigilanza e gente competente al loro interno??
Ma forse tutto il mondo di aiuti e aiutini, consulenti e consulentini, parenti e parentini che gira intorno a sto mondo finirebbe e questo sarebbe troppo poco italiano.

Anonimo ha detto...

se così fosse stato mcc sarebbe morto da una vita....... inoltre non ti risulta ma le consulenze e le mediazioni che girano intorno a mmcc sono pari se non peggio a quello che gira intorno al mondo dei confidi....
mcc viene utilizzato quasi esclusivamente ai fini della ponderazione..... gli ultimi prevvedimenti fanno presagire un cambio di rotta verso le cappate... addio ponderazione 0
e mi chiedo quanto costa agli italiani mantenere la struttura di mcc? secondo me più di tutti i costi dei confidi messi insieme!!

Anonimo ha detto...

Caro Anonimo, a lavorare io e i miei colleghi ci andiamo tutti i giorni. Ti ricordiamo che per una media di 40 giorni per ottenere una garanzia, per almeno 20 gg la pratica resta nelle fide mani dei consulenti, che poi bruciano per avere tutto in 2 gg. Mi dispiace che la pensi così del mio Confidi, ma ti assicuro che se fossi al posto nostro capiresti il perché dei ritardi, delle lungaggini, delle inefficienze....detto questo, Banca d'Italia arriverà...ci stiamo preparando. Cordialmente, ciao.

Anonimo ha detto...

Io mi chiedo: Tante banche servono realmente a qualcosa?
Non basterebbe una unica Banca pubblica (Statale) che erroghi il credito a tutti e con regole scritte dalle Istituzioni e non con quelle del mercato che sono care?
Un unico fondo di Garanzia nazionale pubblico che garantisca una unica banca nazionale pubblica.
Che bellezza e che semplicità

Luca Erzegovesi ha detto...

Beh, quando il mercato fallisce, lo Stato interviene, anche per le banche. Però storicamente le banche in mano ai sovrani hanno tirato delle grosse fregature specie ai risparmiatori. Cerchiamo di far funzionare un sistema bancario regolato e monitorato ( e in parte garantito). Di questi tempi è difficile

Anonimo ha detto...

Era una provocazione, come "errogare"(con abbondanza).
Guai ritornare allo statalismo, ma ciò deve valere per tutto anche per i sistemi di garanzia. E qunado il mercato va in crisi giustamente interviene lo Stato, vale per tutto e tutti.Quindi perchè auspicare solo il Fcg , si pensi anche a quelle imprese che a causa delle inadeguate regole di ammissione vengono escluse (e sono tante)ma hanno comunque dei fondametali sufficenti per avere credito.
Meditate gente meditate.

PS: al lavoratore del credito: è una bella sfida nel capire chi è più esosissimo tra confidi e banche, per il momento nessun confidi ha perso una causa su usura o anatocismo , le banche si.

Sapio ha detto...

Per forza le banche erogano liquidità e quindi hanno una base (la provvista) da farsi pagare. I Confidi no. L'usura si deve giudicare sommando quel che i prenditori pagano alla banca e quello che pagano al Confidi. Molto spesso un Confidi viene tirato in ballo proprio per eludere l'antiusura. Antiusura che giudico errata perché impedisce alle banche di farsi pagare il tasso risk adjusted e spedisce il cliente rischioso direttamente dall'usuraio che sa bene come rientrare dall'esposizione.

Anonimo ha detto...

Certo Sapio, tutto giusto.
Ma ti stai perdendo sul particolare, guarda la luna non il dito che la indica.
Difendere certi costi bancari è impresa ardua! Ma non era di questo che riflettevo.

Sapio ha detto...

Qualunque intermediario deve farsi pagare in base a questa formula:
Tasso=(CO+PA+K*RoeOL+ (1-K)*TProvvista)/(1-PD) dove CO=Costi Operativi, PA=Perdita Attesa, K=requisito patrimoniale, RoeOL=Roe obbiettivo lordo; PD= Prob. di default ad un anno. Se vogliamo contestare facciamoci aprire la formula e ragioniamo sulle singole componenti. Scopriremo che di questi tempi non c'è molto da correggere: le perdite attese ed inattese sono ingentissime, anche perché i costi di recupero sono elevati ed i tempi lenti (costo dell'inefficienza della giustizia).