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martedì 20 agosto 2013

Decreti MEF sui confidi in consultazione: discussione in linkedin

Cari amici, oggi è il mio primo giorno in ufficio dopo le vacanze. L'ho utilizzato per mettermi in pari e per scrivere un commento alla discussione che Enrico Olivieri ha avviato su Linkedin, riguardante i Decreti attuativi delle norme del DLgs 141/2010 che riguardano gli intermediari iscrivendi all'albo ex art. 106 nuovo (che porterebbe a 150 milioni la soglia per l'autorizzazione dei confidi "maggiori") e i confidi minori ex art. 112 (organismo gestore dell'elenco e altro), che il MEF ha messo in consultazione.

Potete accedere se siete registrati in Linkedin, Vi consiglio di farlo. Linkedin non consente interventi anonimi. Forse è meglio utilizzare quello spazio piuttosto che aleablog forse parteciperebbero a quella discussione nuovi interlocutori che non si trovano a completo agio in questo blog.
Avevo dato le notizie (decreto soglia, decreto organismo, e discussione avviata da Enrico) via twitter mentro ero in ferie, eccoli qui:






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6 commenti:

Anonimo ha detto...

Resto dell'Idea che vanno bene le discussioni di LinkedIn, dove non c'è anonimato, ma rischiano di essere troppo ingessate. Si creano corse a chi vuol essere il più bravo e si lascia meno spazio a tutti gli addetti ai lavori che, per la posizione che rivestono, non possono esprimere le criticità e gli spunti che invece l'anonimato consente. Io non sono un consulente, non devo vendere niente, sono solo un onesto cittadino che lavorando nel settore con profondo senso civico vorrebbe migliorare il migliorabile e perciò credo che la via Maestra sia quella dell'anonimato.

Un'idea "Bastarda", essendo libera e franca da ogni pregiudizio, può essere molto più dirompente di un'idea soggetta a patria potestà.

Luca Erzegovesi ha detto...

Il livello di ingessatura dipende dalla libertà che uno si prende nell'esprimere le proprie opinioni. Se ha visto, la discussione su linkedin è stata avviata da un suo collega di un confidi, non da un esterno. Se ci sono delle forme di censura da parte di chi si arroga l'esclusiva di rappresentare i confidi, o di autocensura per timore di ritorsioni, non è una cosa tollerabile.
I tempi stanno cambiando, coi censori veri o presunti si può interloquire, non dico polemizzare.

Anonimo ha detto...

Resto della mia opinione. Non si tratta di fare polemica, ma della libertà che uno ha di scegliere se restare nell'anonimato o se metterci la faccia. Anche qui, c'è libertà: ci si può iscrivere con un account ufficiale o restare nell'ombra. Ci sono momenti in cui ovviamente è molto più utile alla discussione metterci la faccia e altri dove secondo me, una sana discussione tra "Nessuno" potrebbe essere una utile medicina contro il nostro Polifemo. Comunque il succo del discorso è che mi piacciono entrambi gli strumenti ma credo che il ruolo di Aleablog non possa venir meno anzi ritengo che i due strumenti siano complementari.
Per il resto i tempi stanno cambiando da una Vita....anche se poi scendendo nel concreto sembra che stiano sempre cambiando senza mai cambiare......

Luca Erzegovesi ha detto...

Polifemo? Aiuto!
Il cambiamento accade se più persone si prendono il rischio di metterci la faccia. Altrimenti possiamo segnalare tutti gli spunti e le criticità di questo mondo, ma scorrono come acqua su pietre levigate.
Comunque il blog rimane aperto ai commenti.
Io però scrivo i miei commenti sui decreti MEF in linkedin

Enrico ha detto...

@anonimo.
Ho capito il suo punto e lo rispetto.
Io lavoro in un confidi ma ritengo di avere comunque il diritto (e a volte il dovere) di esprimere una opinione, che e' e rimane solo mia personale e non può (e non dovrebbe) essere interpretata come l'opinione dell'azienda per la quale lavoro.
L'azienda, qualsiasi azienda, parla attraverso propri atti ufficiali firmati da chi può firmarli.
Faccia conoscere il suo pensiero agli altri. Può solo essere un arricchimento per tutti.
Enrico Olivieri

Gigi ha detto...

Credo che in questa serie di commenti siano giustificate tutte le posizioni con ragioni a favore sia per l'anonimato che per il riconoscimento di paternità delle idee.
Luca ha la sua posizione, molto aperta e condivisibile.
Per chi sentisse il bisogno dell'anonimato, comunque è ancora attivo il blog confidiLeaks che Luca ha cortesemente linkato sulla barra a destra.
Per quanto riguarda la soglia non cambio la mia idea di due anni fa che si può trovare qui:

http://confidileaks.blogspot.it/2011/04/confidi-maggiori-e-confidi-minori.html