aleablog

mercoledì 18 settembre 2013

Ricerca sui confidi della Fondazione Rosselli: convegno di presentazione il 4 ottobre a Milano

Il 4 ottobre a Milano si terrà il convegno "Confidi, quale futuro?" presso la Camera di commercio in via Meravigli, 9. Qui la locandina.

E' un evento collegato con la ricerca "Confidi: efficienza, sostenibilità e intervento pubblico", promossa da Fondazione Rosselli , Gruppo Impresa, UniCredit, in collaborazione con l'Università degli Studi di Torino. Avevo riferito qui delle anticipazioni fornite in giugno ai media.
Nel convegno interverranno, oltre ai curatori della ricerca, esponenti del settore confidi, delle banche, delle amministrazioni regionali, delle Camere di commercio, del MiSE, della Banca d'Italia. Guardate il programma, è veramente ricco. Qui c'è il depliant con le indicazioni per iscriversi.
Spero arrivino nuove proposte.

PS: la versione del programma caricata il 18 settembre non riportava nel panel conclusivo la presenza di Cipriana Zorzoli, Direttrice di Confidi Lombardia. Ho sostituito con la versione corretta.



Stampa questo post

14 commenti:

Anonimo ha detto...

Visto il programma e la partecipazione di Eurofidi, sorge spontanea una domanda: il Presidente Nobili avra' il pudore di dimettersi visto che e' accusato di bancarotta e ricorso abusivo al credito (vergogna al confidi partecipato dalla Regione e dalle principali banche italiane). O forse e' poca cosa quando si hanno anche un ex amministratore condannato per truffa allo stato, un ex presidente del collegio ripetutamente arrestato ? Giotti aspettiamo che tu dica qualcosa. Ci vediamo a Milano.

Anonimo ha detto...

Beh non vedo nulla di scandaloso, del resto anche il bilancio del confidi e' da bancarotta...vedrete quanto disastrosi saranno i dati del 2013!
Pero' non manca la spudoratezza di chiedere denaro ai soci... Questa volta potete andare a .......

Luca Erzegovesi ha detto...

Ci vediamo lo può dire lei dietro lo schermo dell'anonimato, o meglio vi vediamo. Queste sparate sono inutili, arrivano dal nulla e finiscono nel nulla

Anonimo ha detto...

Professore, se partecipa, faccia poi sapere anche al resto del mondo che qui segue (ma conta poco) cosa hanno detto / pensano gli attuali protagonisti della scena. Grazie.

Anonimo ha detto...

Il torpore post libagione serale colpisce anche quelle che dovrebbero essere menti piu' illuminate di altre: un blog e' lo strumento di scambio di idee e informazioni in quanto tali e non come espressione di una persona identificata / identificabile (per questo ci sono i talk-show). Ripeto, l'importante su cui dibattere sono i concetti e non l'identita' della persona che li veicola. Se non siamo convinti, non promuoviamo un blog e forse ci evitiamo magre figure.

Luca Erzegovesi ha detto...

Amico, attenzione che le ventose a volte si staccano e potrebbe cadere rovinosamente dagli specchi sui quali si è arrampicato.
Lanciare accuse gravi così, a cuor leggero, senza citare fonti e mantenendo l'anonimato è la cosa più lontana dallo "scambio di idee e informazioni" che si possa immaginare.
E' una delle espressioni deteriori della litigiosità patologica di questo mondo confidi, della quale ho piene le tasche.

Anonimo ha detto...

Professore non vedo alcuna accusa nei post precedenti, l'autore ha semplicemente citato notizie presenti in internet e sui giornali. L'anonimato o nickname sono cosa normali nei blog.

Luca Erzegovesi ha detto...

Sono accuse personali, servono a sollevare polemiche e non riguardano direttamente i problemi dei confidi

Anonimo ha detto...

Qui c'è solo un problema: la mancanza di vision.
Il mondo dei confidi ha senso se esiste una visione di insieme della filiera del credito e del perchè si sono costituiti i confidi e se vale la pena sostenerli e in che modo.
1: preservare la loro esistenza = trasformare il fondo centrale in fodno di controgaranzia a ponderazione 0;
2:valorizzarli = attuare un programma nazionale di patrimonializzazione da sviluppare su base regionale.

Tutto il resto è aria fritta. Le PMI vogliono credito e lo vogliono pagare meno. Lo strumento è quello del confidi se si pensa altro siamo fuori strada e rischiamo di destabilizzare il già magro equilibrio finanziario del nostro Stato.

Anonimo ha detto...

Lo strumento per aiutare le imprese è chiudere i Confidi e dare alle imprese contributi in conto interessi!

Anonimo ha detto...

contributi in conto interessi!! ma vivi in un altra Italia......

Cristiano Gianangeli ha detto...

L'evento è visibile tramite internet?

Sapio ha detto...

Questo tweet di Luca che copio sotto ci fornisce un'ottima ragione per non frequentare questi convegni che di fatto sono solo perdita di tempo : Luca : "Mia opinione: quasi tutte le proposte sui confidi hanno un centro di gravità => come attingere fondi pubblici. Non basta!"

Sapio ha detto...

Evidenzio quest'altro Tweet:
"Giotti Eurofidi: non basta dire all'attore pubblico "Coprici le perdite!". Dimostrare filiere efficienti e vantaggi Pmi "
Giusto: il fatto è che non ci sono vantaggi!