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giovedì 28 novembre 2013

Fidimpresa Confidi di Sicilia è il secondo "107" cancellato dall'elenco speciale

Tra le news del sito di Fidimpresa Confidi di Sicilia ce n'è una di particolare importanza: la Banca d'Italia in data 19 novembre ha disposto la cancellazione del confidi dall'elenco speciale. Ecco il comunicato:

Cancellazione Fidimpresa da elenco intermediari finanziari
Si comunica che Banca d’Italia con provvedimento datato 19 novembre 2013 (prot. 1070378/13) ha disposto la cancellazione di Fidimpresa Confidi di Sicilia S.c.p.A. (“Fidimpresa”) dall’elenco speciale degli intermediari finanziari di cui all’art. 107 del Dlgs n. 385/1993 (TUB) ai sensi dell’art. 155, comma 4 sexies, del TUB., visto l’art. 10, comma 8, del D.Lgs. n. 141 del 13 agosto 2010, come modificato dall’art. 7 del D.Lgs. n. 218 del 14 dicembre 2010.
Dopo Sinvest, confidi artigiano con sede a Monza, Fidimpresa Sicilia è il secondo confidi che deve uscire dall'elenco speciale dopo aver ricevuto la visita ispettiva della Vigilanza. La cancellazione per Sinvest ha comportato la messa in liquidazione della società deliberata dall'assemblea dei soci il 30 ottobre.
Fidimpresa Sicilia è un confidi che nasce nel 2007 dalla fusione tra Confidi Catania, Confidi del Mediterraneo (già frutto dell'accorpamento tra Confidi Ragusa e Confidi Siracusa) e, successivamente di Fidien, tutti Confidi di estrazione Confindustriale. Qui trovate l'ultimo bilancio (2012): a pag. 8 si rileva che a fine 2012 Fidimpresa Sicilia aveva in essere garanzie per un'esposizione residua di 59 milioni. Nell'attivo di stato patrimoniale alla stessa data c'erano 17 milioni circa di attività finanziarie. Presumo che il confidi abbia sperimentato un calo di volumi che lo hanno portato (valutazione a spanne) appena sopra (o poco sotto) la soglia dei 75 milioni di garanzie + attività finanziarie oggi applicata per l'iscrizione all'elenco speciale. Il conto economico 2012 presenta una perdita di 4,8 milioni dovuta a rettifiche su crediti. Il patrimonio disponibile ai fini di Vigilanza a fine 2012 restava comunque largamente capiente (8,7 milioni a fronte di un assorbimento per requisiti minimi di 2,3 milioni).
La notizia è molto fresca. Aspettiamo maggiori informazioni per tracciare un quadro diagnostico delle cause di questo provvedimento severo della Vigilanza. Cercherò anche di dare conto delle strada che il confidi prenderà per gestire il dopo-cancellazione. Sono esperienze dolorose, ma possono insegnare molto.
Come nel caso di Sinvest, esprimo la vicinanza alle persone che lavorano in Fidimpresa Sicilia, che devono gestire la difficile ricerca di soluzioni. Auspico che possano mettere a frutto in nuove iniziative il patrimonio di professionalità accumulato
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8 commenti:

Sapio ha detto...

Notate che quando l'ispezione dura poco tempo l'esito è negativo.

bintang ha detto...

Mi pare che i Confidi debbano attuare tutte le iniziative possibili per mantenere in piedi il sistema. Non possono attendere sempre e solo l'intervento pubblico

Sapio ha detto...

E quali sarebbero queste iniziative?

Raffaella Vittoria ha detto...

Rappresento il Risk manager del Confidi e posso comunicare che a metà dicembre sono previste le assemblee dei soci che decideranno come proseguire!Ovviamente è intento del Consorzio intrependere tutte le iniziative volte a tutelare la garanzia dei nostri soci. Il Cda sta già verificando le strade possibili. Fidimpresa ha un patrimonio di vigilanza di quasi 10 milioni ma attività finanziaria sotto la vecchia soglia!

Luca Erzegovesi ha detto...

Grazie, Raffaella per questa "interpretazione autentica", che pare confermare la mia veloce analisi sul bilancio 2012.
Sarebbe davvero vitale per il settore confidi avere delle certezze sull'effetto combinato di calo dei volumi e introduzione della nuova soglia. C'è già il martello delle sofferenze che rischia di espellere diversi confidi (manu vigilantiae nel caso dei 107). Nel vostro caso non sembra esserci un problema di perdite scoperte e conseguente sottocapitalizzazione (è quanto emergeva dal bilancio 2012, e mi sembra confermato dal suo commento)
Un confidi come Fidimpresa Sicilia (ma penso non sarebbe l'unico) rischia di soffocare in un vuoto normativo. La bozza di Decreto ministeriale sulla soglia prevede un'opzione di "downsizing" dei vigilati con passaggio automatico all'elenco ex art 112 nuovo TUB. Oggi temo che sia una questione "de iure condendo" (e in assenza di "condimento" non è il caso di lasciare i confidi a soffriggere).
In ogni caso, dovrete attuare un deciso cambio di rotta strategico, e non è esclusa una riorganizzazione. Auguro di trovare le energie, il coraggio e la chiarezza di idee per affrontare (non da soli) tutte queste sfide.

domanda ha detto...

Non capisco però perchè Banca d'Italia abbia agitato così in ritardo. La visita è terminata a fine maggio, il verbale sarà arrivato a luglio. Perchè ha aspettato così tanto? Il verbale conteneva forse "un'opzione" sul risultato della semestrale?

Anonimo ha detto...

Se non sbaglio Fidimpresa a Marzo 2013 voleva diventare BCC. In Italia si passa molto tempo a chiacchierare a poco a fare. Rispetto al resto del mondo, Mongolia compresa, siamo indietro anni luce; purtroppo non nei mezzi, ma nella mentalità.

Luca Erzegovesi ha detto...

I tempi dell'azione di vigilanza non sono quelli degli squadroni della morte ... Alla fine le cose si sono chiarite, le idee non praticabili sono rimaste sulla carta. Purtroppo tutto ciò è costato tempo e risorse, ma questi sono i fatti. Imparare in questo settore è sofferenza