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mercoledì 20 maggio 2015

Anche Oliver & Wyman indica nei confidi un pilastro del marketplace lending del futuro per le Pmi

Scrivendo il libro sui minibond sono capitato su questo paper di Oliver & Wyman del 2014, Towards better capital market solutions for SME financing. Guardate che cosa scrivono a pagina 12-13:


A mutual guarantee network for SMEs aims at enabling participants to access credit by granting a collective guarantee for loans issued to their members. In turn, members take part directly or indirectly in the formation of the equity and the management of the scheme.
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Members often have a limited capacity to access traditional bank loans because they are under-collateralized, have a limited credit history or, perhaps, lack the expertise needed to produce sophisticated financial statements. It is therefore important for the mutual guarantee network to set up a rigorous peer review process to control default risks. Since members are companies of similar size and background, the analysis process can be enriched by the SMEs knowledge of products, technological developments and local competition.

Mutual guarantee networks can be used not only to secure financing on more attractive terms than would be received by stand-alone borrowers, but to receive peer advice and build suitable financial structures. And if mutual guarantee networks operate pan-regionally or cross-sector, they provide an effective way to diversify exposures and reduce risk.

Successful nation-wide SME business mutual guarantee networks include Spain’s Sociedades de Garantía Recíproca and Portugal’s Sociedade de Investimento. In Italy, a large number of SME business mutual guarantee networks (Confidi) operate at a local level, typically in industrial areas that are characterized by clustering of highly specialized and interconnected SMEs.
Avete sentito? C'è un grande lavorio nel mondo intero per tornare a finanziare le Pmi (SME) nei mercati complicati e bipolari dei nostri giorni. Se ne pensano di cotte e di crude, di vecchie e di nuove. Un sistema della garanzia capace di rinnovarsi e aprirsi a nuove forme di servizio e alle tecnologie fintech (come prospettavo qui) potrebbe dire la sua, eccome!
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5 commenti:

Monica Nolo ha detto...

Caro Professore,
sono da sempre convinta che il sistema dei confidi italiani, pur con i difetti che onestamente dobbiamo riconoscerci, sia uno dei migliori esistenti (giudizio personale che ho maturato analizzando i sistemi di garanzia europei e non) anche per la reale prossimità con le imprese che sovente si traduce in un vero e proprio "accompagnamento".
Tuttavia per un insieme di fattori, anche indipendenti dai confidi, si rischia di buttare via acqua sporca, bambino e tinozza...
Mi auguro che fra 20 anni la futura pubblicazione sua o di Oliver & Wyman possa trattare di come i confidi abbiano saputo recuperare il bambino nella tinozza e farlo diventare adulto!
Buona giornata

Luca Erzegovesi ha detto...

Cara Monica, qualcuno (forse non io, che non sono più un giovincello) potrà raccontare tra qualche anno quello che si comincia a fare oggi per far crescere i confidi. E' vero, rischiamo di buttare via i bambini con l'acqua sporca, ma anche di lasciarli a mollo, per colpa di qualche nonno che pretende di averne cura e non ha più le energie e la voglia per farlo.

Anonimo ha detto...

Come euro fidi che produrrà un po' di esuberi perché aveva dei geni a gestirlo e soprattutto illuminati fonte la stampa Torino

Anonimo ha detto...

I manager a cui si riferisce il giornalista ci sono ancora, se hanno dignità dovrebbero dimettersi senza neanche venga loro chiesto. Per buona pace di tutti, azionisti per primi.

Anonimo ha detto...

Invito tutti a leggere l'articolo. Finalmente si parla di "disastrosa società" e dirigenza da bocciare. Tutti elementi che si sapevano ma che i notabili benpensanti non volevano vedere per interessi di bottega. Un pensiero ai dipendenti meritevoli e volenterosi che ci sono e ci sono stati ma che sono stati messi nell'angolo e invitati a non disturbare. Buon we a tutti.