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venerdì 29 maggio 2015

Eurofidi e BNL insieme con un plafondi di 100 milioni da gantire sul Fondo centrale PMI

Eurofidi e BNL Gruppo BNP Paribas ed Eurofidi hanno sottoscritto oggi (vedi news) un accordo per sostenere le imprese con un plafond da 100 milioni di finanziamenti per  investimenti, ricapitalizzazione aziendale, liquidità a breve termine. I due soggetti hanno una lunga storia di collaborazione (come in questo accordo del 2010), ma questa volta c'è una novità: Eurofidi si propone non solo come garante, ma anche come servicer per l'accesso di BNL alla garanzia diretta del Fondo centrale Pmi.
Alla garanzia diretta del Fondo si affianca una garanzia Eurofidi (a sua volta controgarantita dal Fondo) su una parte dell'esposizione.Questo connubio permette di massimizzare l’accesso al Fondo Centrale di Garanzia. Il comunicato non indica le percentuali delle due coperture abbinate, e non dice se andranno sulla stessa operazione di prestito o su due operazioni distinte (ad esempio, la butto lì tanto per fare un esempio, garanzia diretta sul medio termine e garanzia confidi controgarantita sul breve).
In questo modo Eurofidi si rimette in gioco con una soluzione di compromesso in cui la garanzia diretta non disintermedia completamente il confidi, si generano proventi per commissioni e si fa anche un po' di volume sull'attività caratteristica.
Un modello di intermediazione che non il precedente ha in comune il driver del trasferimento del rischio verso il Fondo centrale.
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5 commenti:

Anonimo ha detto...

ahahah quando mi fanno ridere questi plafond ....

Anonimo ha detto...

Il consorzio più grande d'Italia.....che tristezza!
Pensate che chi ha contribuito a distruggerlo con i quantomeno discutibili piani industriali precedenti....sta partorendo ancora idee malsane e fuori da ogni logica. L'unica speranza è che il nuovo dg azzeri tutto il management....partendo dai responsabili dei distretti, che sono dei meri esecutori senza competenze, figli della precedente pessima gestione, fino ai responsabili delle aree prodotto e dei crediti.

Anonimo ha detto...

buona sera a tutti, come possono andare avanti i confidi se sono sistematicamente disintermediati ormai dalle banche che hanno libero accesso al fondo centrale di garanza. ?? orami se la cantano e se la suonano .sistema italia sempre più bancocentrico. ...tutti piegati a 90 gradi nel nome delle banche...che ricordiamolo hanno un grosso peso nell'aver originato la crisi iniziale.

Anonimo ha detto...

Eurofidi ormai è al collasso, altro che plafond con BNL. Vorrei vedere se il nuovo DG riuscirà a collacare tutti quei poveretti che ha deciso di licenziare. Perchè al posto dei capi area e dei district manager oltre che di "commerciali" incapaci che fino ad oggi hanno rubato lo stipendio (chi non sa che gli account in Eurofidi hanno sempre fatto gli affari loro? La spesa in orario di ufficio, la parrucchiera, massaggi, dentista, partite a calcetto ecc...) si è deciso di eliminare gran parte degli amministrativi, fino ad oggi spremuti come limoni e pagati con stipendi da fame. Verranno ricollocati? Dove? E le loro famiglie? E i loro mutui? E se si, l'azienda deciderà di comunicarlo prima o poi e lascerà trapelare le voci come ha fatto fino ad adesso?

Luca Erzegovesi ha detto...

I commenti precedenti, come quelli lasciati in altri post riguardanti Eurofidi, sollevano questioni delicate su cui è difficile esprimere opinioni dall'esterno. Senz'altro il compito del nuovo direttore generale non è semplice, e implicherà una riorganizzazione che temo non potrà salvaguardare tutti i posti di lavoro, visto il calo dei volumi di attività e la necessaria revisione del modello di business. Dalla mia posizione esterna, io vedo più precaria la condizione della rete commerciale, anche se forse mi sbaglio.
Comunque, penso che tra non molto avremo indicazioni sul piano industriale di Eurofidi, e si potrà dire qualcosa di più fondato e sereno.