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mercoledì 3 febbraio 2016

Confires 2016 si avvicina: di che si parlerà a Firenze il 24-25 febbraio

Torno volentieri alla funzione informativa di aleablog per ricordare Confires 2016, la due giorni sui confidi che Res Consulting e Lorenzo Gai hanno organizzato anche quest'anno a Firenze il 24 e il 25 febbraio. Titolo: "Confidi revolution. Cosa deve cambiare per un rilancio del mercato delle garanzie".

La formula è quella collaudata da diversi anni: preconvegno mercoledì 24 febbraio, nel pomeriggio, e convegno giovedì 25 febbraio, tutto il giorno.
Alcuni relatori devono essere confermati. Vi anticipo i temi e i nomi di alcuni relatori (altri devono essere confermati).

Nel preconvegno sono previsti tre momenti.
  • Il primo è dedicato ai confidi in attesa di autorizzazione o già iscritti all'albo 106: 11 ottobre 2015 – 11 febbraio 2016. A che punto siamo? Con Ferruccio Vannucci, Cooperfidi Italia, Cipriana Zorzoli, Confidi Systema!, Ciro Rubiu, Finsardegna, Italo Candido, Fidimed, Mauro Vignandel, Cofidi Veneziano
  • Il secondo tocca le problematiche associative e distributive: I rapporti del Confidi: soci, reti di vendita, istituzioni, con Raffaella Grisafi e Alberto Russo, RES, Legal&Consulting, Mauro Piatesi, CRIF, e un esposnente di Italia Comfidi.
  • Il terzo tocca il tema I modelli di business del Confidi 112, con Fabrizio Ferrario, Intesa Sanpaolo Private Banking, Luca Zuccotti, Fidicom Asvifidi Antali, Nicola Pastorello, Confidi Caltanissetta e Luca Bortolazzi, API Veneto Fidi.

Il convegno è suddiviso in tre sessioni:
  • Normativa e istituzioni (9,30-11,30) – moderata da Lorenzo Gai, con un esponente della Banca d’Italia, Salvatore Vescina, Dipartimento per le politiche di coesione – Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alessandro Tappi, FEI e Piergiorgio Piccioli, Assoconfidi.
  • Business e nuove attività (12,00-13,30), con Francesco Simone, Artigiancassa, Rossella Momo, Cerved e Furio Vito Antonio, CRIF.
  • Question time (14,30-16,00) – a cura di Gianluca Puccinelli e Lorenzo Gai, con Paolo Rubino, Intesa Sanpaolo, Roberto Remondi, Unicredit, Massimo Di Maulo, Monte dei Paschi di Siena, Andrea Muti, Unioncamere, Lorenzo Petretto, Fidi Toscana e Raffaele Rinaldi, ABI.
Confires è soprattutto un ritrovo di persone legate da lunga consuetudine (oggi si direbbe di networking, ma è troppo freddo). Mi spiace anche quest'anno non essere presente, ma in quei giorni dovrò studiare approfonditamente un'altra forma di intermediazione finanziaria sulla quale sono sotto esame (non quello benevolo della platea di Confires).

Auguro come sempre a Gianluca Puccinelli e a Lorenzo Gai pieno successo all'iniziativa, e buon lavoro a Gabriella Monti che coordina l'evento.

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Salve Professor Erzegovesi.
Mi e ci mancava il suo stimolo nel ragionar di Confidi. Lei per me è come la "Settimana enigmistica" che ci tiene viva e in funzione la mente su un tema che soli in pochi possiamo capire realmente.
Proprio in merito al Convegno del Cofires, sempre interessante e pieno di nuovi spunti, mi lascia perplesso come non si parli delle Bad Banks e delle possibili nefaste ricadute che potrebbero avere sui Confidi. Più che nefaste, perché comunque dovute visto che andiamo onorare gli impegni presi, scorrette e poco rispettose del nostro mondo. Infatti non capisco perché si sia trovato un modo per far scaricare alle banche le sofferenze e non si sia fatto un minimo accenno al fatto che molte di quelle sofferenze sono garantite dai Confidi e che magari si sarebbe potuta trovare una soluzione anche per loro. Pesano anche sul nostro patrimonio gli NPL.
Comunque c'è da dire che non mi sembra che anche altri abbiamo posto l'argomento sul tavolo per concordare un'azione politica che definisse anche la nostra posizione in maniera chiara a monte della stesura delle regole che governeranno la vendita delle sofferenze. A regole scritte forse saremo già belli che fregati....ma si sa noi siamo sempre quelli del senno di poi.
Saluti

Luca Erzegovesi ha detto...

Carissimo, lei ha tutte le ragioni. Forse il 25 febbraio avremo il testo del Decreto che regola la garanzia pubblica GACS sulle cartolarizzazioni di NPL, che però sfiora soltanto il problema. Il dibattito in materia era già prima molto fiacco, centrato su "Riusciremo a convincere l'Europa ad approvare aiuti alle banche che cedono NPL?". Alle fine è venuto fuori poco, e tecnicamente molto complicato.
Giro il suo suggerimento agli organizzatori di Confires, che potrebbero dare spazio al tema NPL e confidi nel question time del pomeriggio.
Ci torneremo sopra anche sul blog.

Vecchioanarchico ha detto...

Se Dio vuole, le banche cedono o cartolarizzano tutti gli npl, le associazioni dei confidi stanno prudentemente zitte e/o sono distratte e ...come per incanto ... probabilmente il problema si risolve da solo. Punto, a capo e si ricomincia da zero.