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venerdì 12 febbraio 2010

Banche e confidi: norme anti-usura e TAEG di filiera. Spunti da un incontro in Banca d'Italia

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Amici visitatori mi hanno ragguagliato su un recente l’incontro con la Banca d’Italia richiesto da Assoconfidi al fine di ottenere chiarimenti in merito all’applicabilità ai confidi del provvedimento contenente le “Istruzioni per la rilevazione dei tassi effettivi globali medi ai sensi della legge sull’usura”.

giovedì 11 febbraio 2010

Onado sui macro-speculatori

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Da leggere l'opinione del collega Marco Onado (nel Sole 24 ore) sull'attacco dei proprietary trader agli anelli deboli di Eurolandia:
[...] alla speculazione sono state offerte munizioni in abbondanza, grazie alla liquidità creata generosamente almeno a partire dagli anni Novanta e ancora più generosamente proprio negli ultimi due anni per salvare il sistema finanziario mondiale dal disastro.

martedì 9 febbraio 2010

Hart e Zingales: le banche emettano coco-bonds convertibili in base agli spread sui CDS

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Bell'articolo sul Sole 24 ore di due eminenti economisti, Oliver Hart e Luigi Zingales:
Nel contesto degli sforzi per evitare un replay della crisi finanziaria dello scorso anno, sta emergendo un consenso crescente fra autorità, studiosi e operatori del settore sullo strumento dei CoCo bonds, obbligazioni convertibili eventuali. Il concetto è quello di introdurre nella struttura del capitale delle banche una quota di strumenti di debito che possano essere convertiti in azioni quando l'istituto di credito si trova in difficoltà.[...] Se vogliamo impedire questi default serve un meccanismo che induca le banche a raccogliere più capitale quando le loro riserve di sicurezza si assottigliano. Purtroppo è in quel momento che raccogliere capitale costa di più: i nuovi fondi sorreggono il valore del debito esistente invece di creare valore per gli azionisti. Come possiamo fare per indurre le banche a raccogliere capitali?

Citi lancia derivati per il rischio di liquidità

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Come riferisce Risk.net, Citigroup intende creare un indice sulle condizioni di liquidità dei mercati finanziari sul quale avviare il trading di appositi contratti derivati. L'indice dovrebbe tracciare il grado di tensione sui mercati secondari. Non sarà semplice da calcolare: terrà conto di misure di volatilità anomala dei returns sui principali mercati, e inoltre di dati più empirici, come gli spread denaro/lettera. I primi commenti già segnalano un possibile azzardo morale: solo le mega-banche "too big to fail"potrebbero vendere protezione sul rischio di una crisi di liquidità. La stessa Citi non sarebbe qui a ventilare l'idea se il Governo e la Fed non l'avessero soccorsa nel 2008.

lunedì 8 febbraio 2010

Vincere la crisi con cuore blaugrana

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A Barcellona, come racconta Gigi Garanzini, è nata l'Agrupacion de Veteranos del Barça, associazione di vecchie glorie che vuole aiutare i compagni di un tempo che vivono un presente difficile, se non drammatico, a dare un senso al loro futuro (come spiega il presidente, l'ex-centravanti Raul Alfonseda).

sabato 6 febbraio 2010

Perché le banche cartolarizzano (o cartolarizzavano?) i loro prestiti? Dalla Banca d'Italia un’analisi empirica del nostro mercato

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Nei Temi di discussione della Banca d'Italia è uscito un paper interessante di Massimiliano Affinito ed Edoardo Tagliaferri, Perché le banche cartolarizzano (o cartolarizzavano?) i loro prestiti? Un’analisi empirica del mercato italiano. Ecco l'abstract:
Il lavoro analizza le determinanti della decisione delle banche di cartolarizzare i propri crediti. Tale processo, sebbene sia progressivamente aumentato, è rimasto in media modesto. I risultati mostrano che le banche meno capitalizzate, con meno profitti, meno liquide e con maggiori sofferenze hanno fatto ricorso più intensamente alle cartolarizzazioni, per ammontari maggiori e prima delle altre. Inoltre, dopo aver effettuato le cartolarizzazioni, le banche opererebbero con livelli di capitale relativamente più bassi ma superiori ai minimi richiesti, farebbero meno ricorso ai depositi, ridurrebbero le sofferenze e otterrebbero profitti più elevati.
Conclusioni ragionevoli su una tecnica finanziaria alla quale si è chiesto più di quello che poteva dare, attribuendole proprietà alchemiche che non poteva avere.

Marcegaglia: per aiutare le Pmi "tavoli dell'attenzione" con le banche in ogni città

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Dal Sole 24 ore:
Un «tavolo dell'attenzione» in ogni città tra imprese e banche per aiutare le aziende ancora in difficoltà per la crisi. È la proposta della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, lanciata in occasione del convegno "Crescere insieme alle imprese, soluzioni per il sostegno delle Pmi sul territorio", organizzato da Confindustria, Uir, Piccola industria di Confindustria e Intesa SanPaolo. I tavoli tra associazioni imprenditoriali e banche «saranno operativi tra un mese presso le nostre associazioni territoriali», ha spiegato la numero uno di viale dell'Astronomia, con il compito di «aiutare le nostre aziende a preparare business plan» lavorando per «migliorare la propria situazione avendo a fianco le banche che poi decideranno quali sono le aziende meritevoli di credito».

Portale 107: Anche Fidimpresa Venezia ha presentato domanda

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Stefano Simonato di Fidimpresa Venezia (di area Confcommercio) mi informa cortesemente che il suo confidi ha presentato domanda di iscrizione all'elenco speciale nel dicembre 2009. Il portalino ora conta 8 autorizzazioni e 32 istruttorie, più 3 domande da presentare nel 2010. Rinnovo l'invito a segnalare altri confidi sulla via dell'iscrizione a 107.

venerdì 5 febbraio 2010

Convegno Fidimpresa Abruzzo: il video

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L'amico Bartolo mi segnala che sulla sua confidi.tv è disponibile il video del forum sui confidi svoltosi a Pescara lo scorso 20 gennaio. Il mio intervento è su questa pagina.

martedì 2 febbraio 2010

Italia Com-fidi si presenta

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Il Presidente della Confesercenti, Marco Venturi, è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione di Italia Com-fidi. Così le agenzie (vedi qs news ASCA) hanno ripreso il suo intervento:
''Il 2010 sara' un anno difficile soprattutto per le Pmi. Un forte segnale di incoraggiamento per tenere duro e guardare avanti oltre la crisi viene dalla nascita di 'Italia Com-fidi: la prima struttura che opera su scala nazionale e si colloca ai vertici del sistema dei Confidi. Rappresenta oltre 60.000 imprese associate al sistema Confidi della Confesercenti con finanziamenti garantiti per 4 miliardi 400 milioni di euro e che ogni anno e' in grado di assicurare nuovi finanziamenti a 10.000 imprese per 1 miliardo di euro circa''.
Avevamo già riferito qui della nascita di Italia Com-fidi mediante incorporazione di Ciessepi Piemonte, Euroconfidi Impresa (Milano) e Eurofidi Veneto in Toscana Com-fidi. Queste slide, diffuse oggi, illustrano la strategia e i numeri del nuovo, grande confidi. Ecco i numeri del portafoglio garanzie distinto per forme tecniche: 24 milioni di prima richiesta, 498 milioni di sussidiarie, 3.560 milioni di segregate (convenzioni con cap) e 316 milioni di tranched cover. Il tutto supportato da un patrimonio di vigilanza libero di 57 milioni (le esposizioni segregate e tranched sono presumibilmente coperte con fondi rischi dedicati non inclusi nel patrimonio di Vigilanza). L'operatività è concentrata in Toscana (2.261 milioni), seguita a distanza da Lombardia (371 miloni), Piemonte (314 milioni), Triveneto (282 milioni), Lazio (246 milioni) e Umbria (192 milioni) e altre regioni (Emilia-Romagna, Campania, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Liguria).