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domenica 23 marzo 2014

Virno su lavoce.info: fondi strutturali 2014-2020, evitare lo spreco annunciato (e punire gli spreconi)

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Su lavoce.info, Claudio Virno (esperto di politiche pubbliche) fa il punto sullo stato dei programmi di impiego dei fondi strutturali sul periodo 2014-2020. Il processo va avanti, e tra non molto le Amministrazioni (Stato e Regioni) presenteranno i Programmi Operativi. Le regole non sono cambiate, e Virno teme che non andrà diversamente dal periodo 2007-2013, con tante risorse non spese o mal spese. Come fare per evitarlo? E, aggiungo io, come usare bene queste risorse per gli aiuti al credito?
Virno fornisce tre raccomandazioni:
  • convogliare le risorse su pochissime iniziative prioritarie;
  • dette iniziative devono essere formulate come progetti ben definiti corredati da appositi studi di fattibilità e, dove possibile, progetti preliminari;
  • le amministrazioni incapaci di formulare i progetti devono essere sanzionate e commissariate;
  • occorre predisporre una “riserva” di progetti che possa subentrare tempestivamente a quelli prescelti nel caso si rivelino non fattibili nei tempi previsti o eccessivamente costosi.
Tuttavia, i criteri di programmazione non bastano. Le persone fanno la differenza. Virno quindi fa appello alla competenza dei funzionari delle Amministrazioni, e auspica che la nuova Agenzia per la coesione (che cura la regia delle operazioni verso i territori del Mezzogiorno più bisognosi di "convergere") faccia bene il suo lavoro, salvando il meglio e scartando il peggio delle esperienze che l'hanno preceduta (Cassa per il Mezzogiorno e Agensud).

Per quanto riguarda gli interventi per il credito, c'è una grossa opportunità, perché possono facilmente essere rubricati come iniziativa a priorità massima. C'è anche un grosso rischio, che diventino un serbatoio dove riversare risorse che non si sanno impegnare per obiettivi più concreti e realmente prioritari. E il rischio può assumere due forme: quella di interventi dissennati che sprecano fondi per tamponare cattivi crediti già concessi (tante piccole bad bank), o quella di interventi sovrafinanziati che servono a parcheggiare e rigirare le ricche risorse per produrre ricchi avanzi rendicontabili, che possano poi essere messi in cassaforte e spesi senza troppe cerimonie.
Quando i lettori di aleablog saranno coinvolti in questi piani e nelle conseguenti azioni, spero che facciano il possibile per usarli in maniera creativa ed efficace. Anche Virno ricorda che ormai la Commissione ce li ha assegnati per fini di sviluppo regionale, non possiamo "spenderli" (come hanno proposto Perotti e Boeri) per abbattere il cuneo fiscale o scambiarli con una riduzione del nostro apporto al bilancio Ue.

Stato e Regioni faranno meglio che nel periodo precedente? Io ci spero.

lunedì 25 novembre 2013

Commissione europea: consultazione sugli aiuti di Stato alle Pmi in crisi temporanea

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Dal Block-notes del Consorzio camerale credito e finanza (che troverete qui) apprendo della consultazione avviata dalla Commissione europea sulle linee guida sulla disciplina degli aiuti di stato per il risanamento delle imprese in temporanea difficoltà. Qui il comunicato stampa (in inglese), qui la bozza delle linee guida e le note esplicative (in tutte le lingue dell'Unione).

giovedì 7 giugno 2012

La Commissione UE si sveglia: comunicazione sul nuovo sistema di gestione delle crisi bancarie

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Stretta dal pressing di Mario Draghi, Barack Obama e altri, la Commissione Europea ha messo oggi nero su bianco delle proposte di normative europee pe la gestione delle crisi bancarie e la risoluzione dei fallimenti delle banche cross-border. Qui il comunicato stampa. Cito due passaggi: