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mercoledì 2 settembre 2015

Trento: annunciata la fusione tra Cooperativa artigiana di garanzia e Confidimpresa in Confidi Trentino Imprese

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In Trentino si sta compiendo un passo importante, ma non definitivo, verso la creazione di un confidi unico della Provincia autonoma. Due dei tre confidi 107 operanti localmente, Cooperativa artigiana di garanzia e Confidimpresa, hanno deliberato nei rispettivi CdA la fusione in Confidi Trentino Imprese (vedi articoli del Trentino e dell'Adige).

lunedì 19 gennaio 2015

Con discrezione la Provincia di Trento risana Confidimpresa Trentino

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Commentando qui un recente intervento di Sappino del MiSE sugli aiuti al rafforzamento patrimoniale dei confidi, concludevo che difficilmente vedrà la luce un fondo nazionale di salvataggio dei confidi in crisi, mentre avremo interventi locali più semplici e discreti. Vi segnalo un primo esempio proprio qui, dalle mie parti.
Confidimpresa Trentino è un confidi 107 nato dalla fusione tra i preesistenti confidi provinciali dell'industria e del terziario.
Ha subito un forte aumento delle garanzie deteriorate: a fine giugno 2014 (vedi articolo del Trentino) le sofferenze ammontavano a 42,5 milioni di garanzie (concesse su 95,2 milioni di finanziamenti), ed erano coperte con 23,7 milioni di accantonamenti.  Nell'agosto scorso il direttore Sergio Anzelini si è dimesso.

domenica 28 luglio 2013

Provincia di Trento: Fondo di rotazione da 100 milioni con garanzia confidi

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Riferisco di un'iniziativa presa dalle mie parti, della quale ho saputo da questo articolo da TrentoToday. Si tratta di un fondo di rotazione da 100 milioni di euro per finanziamenti a medio termine alle imprese, alimentato per metà dalla Provincia con il supporto tecnico della sua finanziaria Cassa del Trentino, e per metà dalle banche. I prestiti sono garantiti fino al 50% dai confidi locali.
Trento, Credito alle imprese: fondo da 100 milioni da banche e Provincia

domenica 23 dicembre 2012

Provincia di Trento: sostegno ai mutui casa attraverso i confidi

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Davvero originale l'idea della Provincia Autonoma di Trento, un fondo pubblico di garanzia per i privati che chiedono mutui per acquistare casa. Ne parla questa news ANSA:

sabato 26 maggio 2012

Trentino: i confidi garantiscono gli anticipi su contributi provinciali

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Come riferisce questa news ANSA ieri Lorenzo Dellai (presidente della Giunta Regionale del Trentino) ha annunciato una misura anticrisi a sostegno delle aziende locali. La Provincia autonoma di Trento anticiperà in un'unica soluzione i contributi erogati in rate pluriennali (a valere sulla Legge provinciale 6/1999 sugli incentivi all'economia) già concessi per investimenti fatti nel periodo 2008-2012.

sabato 26 febbraio 2011

Trentino: programma di riassetto per l'edilizia via confidi

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Il 23 gennaio, la Giunta della Provincia autonoma di Trento ha deliberato apporti ai fondi rischi dei confidi trentini per sostenere l'erogazione di mutui e prestiti per sostegno alla liquidità e smobilizzo crediti nel settore delle costruzioni. La scelta di intervenire è maturata al Tavolo tecnico sul credito, istituito nella seconda metà dell’anno 2008 tra Provincia, banche e confidi. Nelle ultime riunioni del tavolo è emersa l’attuale situazione di criticità finanziaria del settore edile soprattutto per quel che concerne le aziende più grandi e strutturate, messe in difficoltà dalla riduzione del numero e del valore delle commesse nonché dalla difficoltà di reggere gli impegni in scadenza nei confronti di banche e fornitori.

giovedì 15 luglio 2010

In Trentino terzo piano di riassetto anti-crisi: 300 milioni per lo smobilizzo dei crediti commerciali

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Come annunciato in questa news ASCA, la Giunta provinciale di Trento, su proposta dell'assessore Olivi, ha deciso di creare un fondo destinato allo smobilizzo dei crediti a breve. Il fondo, gestito dagli enti di garanzia, e' riservato alle imprese che abbiano riscontrato un aumento superiore al 20% dell'incidenza dei crediti commerciali sui ricavi. Ad esso potranno accedere operazioni di durata inferiore ai 18 mesi e per un importo compreso tra 25.000 e 500.000 euro per ciascuna azienda. Su tali operazioni verranno prestate garanzie da parte dei confidi, ed e' questa la principale agevolazione introdotta, in una misura tra il 50% e l'80% dell'importo del finanziamento. E' previsto un plafond alle erogazioni di 300 milioni di euro. La Provincia Autonoma effettuerà apporti ai quali attingeranno confidi. La modalità di fruizione dovrebbe essere l'integrazione delle commissioni di garanzia pagate dalle imprese beneficiarie. In questo modo il confidi potrà imputare una commissione piena fissata a livelli congrui in funzione della durata e del rischio.

sabato 1 maggio 2010

Anche a Trento abbiamo due 107: Confidimpresa Trentino e Cooperativa artigiana di garanzia

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Con due fax dal contenuto essenziale, la Banca d'Italia ha comunicato stasera di aver proceduto all'iscrizione nell'elenco speciale ex art. 107 di Confidimpresa Trentino e della Cooperativa artigiana di garanzia di Trento. Come avete forse letto sul blog, sono due dei tre confidi che ho seguito insieme con i colleghi della Federazione della Cooperazione Trentina. Per il terzo, Cooperfidi, la Banca d'Italia ha chiesto un supplemento di informazioni per meglio inquadrare i contenuti di alcune attività extra-garanzia.

mercoledì 23 dicembre 2009

Da Trento: la carica dei 107

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Finalmente! Oggi a Trento tre plichi piuttosto voluminosi sono stati consegnati alle poste o a corrieri espresso, destinazione Roma.

mercoledì 27 maggio 2009

Business point: sabato 30 maggio open day a Trento, Festival dell'economia

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In occasione del Festival dell'Economia 2009, "Identità e crisi globale", che si terrà a Trento nel prossimo week-end, gli studenti del Business Point organizzano per sabato 30 maggio un open day per raccontare la loro esperienza.

giovedì 16 aprile 2009

Convegno CDO oggi a Trento "Più forti della crisi, protagonisti in azione"

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L'ho annunciato su www.businesspoint.info, ma non su aleablog. Rimedio alla dimenticanza: stasera, giovedì 16 aprile alle 20.45 presso la Facoltà di economia, via Inama 5, ci sarà un incontro dal titolo 'Più forti della crisi, protagonisti in azione', promosso dalla Compagnia delle opere del Trentino - Alto Adige. Gli organizzatori mi hanno invitato a presentare, nel corso della serata, il progetto Business point. La CDO è una delle associazioni con cui stiamo lavorando per tradurre in pratica questa idea, e nel mio intervento parlerò dell'esperienza avviata con loro. Sono contento di illustrare questa iniziativa, a cui tengo molto, nell'ambito di una serata che pone a tema la posizione personale di fronte alla crisi e le ragioni per rispondere e ripartire. Affrontare questi interrogativi a pochi giorni dal gravissimo terremoto in Abruzzo assume un significato più profondo, come ben sottolinea questo pezzo di Paolo Preti (uno dei relatori di stasera) sul sussidiario.net.

Provincia di Trento: parte la fase due del programma di riassetto finanziario

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Da L'Adige di oggi:
TRENTO - Parte la fase due dei mutui di ristrutturazione TRENTO - Parte la fase due dei mutui di ristrutturazione. Dopo quelli per le piccole imprese, infatti, che hanno movimentato risorse complessive per 433 milioni di euro, giovedì la giunta ha dato il via libera alle norme che prevedono un nuovo fondo di riassetto finanziario destinato ad altre categorie di imprese: 1 - medie e grandi imprese per mutui fino a 1.000.000 di euro; 2 - piccole imprese per mutui fino a 500.000 euro; 3 - attività imprenditoriali del settore turistico/alberghiero per mutui fino a 1.500.000 di euro; 4 - imprese dell'autotrasporto per mutui fino a 2.000.000 di euro. La giunta definisce con esattezza le dimensioni delle imprese. Con medie aziende «si intendono quelle con fatturato superiore a 10 milioni di euro o con più di 50 dipendenti e per piccole imprese si intendono quelle con fatturato compreso fra i 3 e i 10 milioni di euro. Le imprese classificate come grandi ai sensi della disciplina comunitaria possono accedere agli interventi del fondo senza tuttavia beneficiare della copertura del rischio da parte» dei consorzi fidi. Gli interventi del fondo sono in favore di imprese che presentano un progetto di ristrutturazione finanziaria supportato dalla positiva istruttoria dellaa banca presso cui è acceso il finanziamento. Le risorse stanziate dalla Provincia garantiranno i finanziamenti e/o abbatteranno il tasso dei finanziamenti, mutui che non abbiano durata maggiore di 7 anni, accordati dalle banche convenzionate con i confidi. La percentuale massima di copertura del rischio da parte del fondo è fissata nel 50% dell'entità del mutuo accordato. Con le risorse pubbliche il confidi può accordare inoltre un abbattimento del livello di onerosità dei mutui fino ad un massimo di 2 punti percentuali. In ogni caso le agevolazioni si combinano in maniera che il livello di risorse finanziarie che la Provincia destina al fondo non superi il 6,5% del valore del finanziamento accordato. Il confidi provvede a stipulare convenzioni con gli istituti di credito per disciplinare le condizioni degli interventi ammessi ai benefici del fondo. Le condizioni di tasso e di garanzia possono differenziarsi in funzione di classi di rischio. «Le condizioni - spiega la Provincia - devono in ogni caso risultare uniformi a parità di classe di rischio e di caratteristiche della garanzia prestata». Per quanto riguarda le commissioni, il consorzio fidi può applicarne sui finanziamenti in linea con quelle applicate sulle operazioni garantite dal fondo rischi «ordinario» valutando forme di rateazione secondo il piano di ammortamento del mutuo. La Provincia, con la delibera di giovedì, ha poi deciso di stabilire in euro 300 milioni l'importo massimo dei finanziamenti che potranno accedere agli interventi del fondo, «fatta salva la possibilità di variazioni massime nell'ordine del 5%. Eventuali variazioni eccedenti dovranno essere concordate con la Provincia sentito il tavolo tecnico con istituti bancari ed enti di garanzia» cioè i consorzi fidi.
Questo massiccio intervento sponsorizzato dalla nostra Provincia Autonoma sta determinando una crescita a decollo verticale delle masse garantite dai confidi trentini. Il gruppo di lavoro ConfidiPAT di cui faccio parte ha da svolgere bell'esercizio di regolazione dei parametri di equilibrio gestionale.

martedì 3 febbraio 2009

Prima uscita sulla stampa del progetto ConfidiPAT

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Il Corriere del Trentino (inserto del Corriere) di oggi riporta un articolo sul nostro progetto ConfidiPAT. E' la prima notizia pubblica dell'iniziativa. Si intervistano il presidente della Cooperativa artigiana Bertolini e il direttore di Cooperfidi Grassi. Li ringrazio per aver ricordato il contributo dell'Università al progetto.

martedì 27 gennaio 2009

Confidi trentini verso la trasformazione in 107

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Penso che i tempi siano maturi per parlare di un progetto molto interessante che è partito qui, a Trento. Come alcuni sanno, in Trentino operano tre confidi, Confidimpresa Trentino, Cooperativa artigiana di garanzia e Cooperfidi. Sono tre realtà importanti, e superano tutti la soglia degli €75mn di attività. Dunque, a Trento abbiamo: tre confidi che devono chiedere l'iscrizione a 107, una Federazione delle cooperative (a cui i confidi sono associati) che fornisce consulenza e servizi di internal auditing alle casse rurali, un'alleanza tra IT provider bancari (Phoenix e Dedagroup) che offre una soluzione confidi 107, un dipartimento universitario che si diletta di confidi e tematiche connesse. Perché non fare qualcosa insieme? L'idea è stata lanciata qualche mese fa, è stata messa a punto, e siamo partiti con il progetto ConfidiPAT (PAT sta per Provincia Autonoma di Trento, l'altro attore chiave del settore).

giovedì 15 gennaio 2009

Rating ECAI: nuove esperienze a Trento e alcune riflessioni

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Confidimpresa Trentino ha deciso di ricorrere al servizio di rating della società Lince per le società di capitali. La decisione è maturata in seguito al grande successo del programma di riassetto finanziario della Provincia Autonoma di Trento, sul quale i confidi trentini hanno raccolto centinaia di richieste. L'outsourcing della fase di scoring creditizio verso Lince sta consentendo una lavorazione più spedita di questa coda di pratiche, ma non è questo l'unico motivo. Parlando con il direttore di Confidimpresa, Sergio Anzelini, ho appreso che il servizio ha un costo per pratica competitivo in un'ottica make-or-buy. La tariffa, che ovviamente non è divulgabile, è differenziata tra semplice scoring ad uso gestionale e rating ECAI valido a fini di Vigilanza. Confidimpresa per ora si avvale del servizio del primo tipo, ma quando diventerà un 107 (è sopra la soglia degli €75mn e ha già intrapreso il percorso di trasformazione) potrà anche avvalersi del rating ECAI per ponderare il rischio delle esposizioni garantite. Un altro utilizzo potenziale di questo rating, che è corredato da una PD/LGD, riguarda il calcolo dell'intensità di aiuto di Stato secondo una metodologia basata sul rischio (altro argomento gettonato su aleablog, vedi mio intervento a Taormina).

lunedì 15 dicembre 2008

Tavolo provinciale sul credito a Trento

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Stamattina ho partecipato alla riunione del Tavolo tecnico per il credito, un gruppo di lavoro promosso dalla Provincia Autonoma di Trento al quale partecipano i dirigenti dei Dipartimenti economici della stessa PAT, e i direttori delle principali banche e i direttori dei confidi operanti in Trentino.

giovedì 6 novembre 2008

Trento: successo oltre le attese del piano anti-crisi

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Riprendo questo articolo dal quotidiano Trentino, che ci aggiorna sul piano anti-crisi della Provincia di Trento di cui parlavo qui:
Più di duecento domande per una cifra compresa tra i 40 ed i 50 milioni di euro. E' la misura, davvero eccezionale, dell'interesse con cui le imprese hanno aderito all'operazione di ristrutturazione del debito. In soli due giorni le richieste hanno "bruciato" quasi metà della liquidità che la manovra si prefiggeva di immettere nel sistema produttivo. Tanto da indurre i Confidi a porre il 30 novembre come termine per accedere alle agevolazioni. Poi si vedrà.

sabato 11 ottobre 2008

Aiuti ai confidi: anche in Trentino tornano i contributi in c/interessi

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Dall'Adige di oggi, si dà notizia delle misure della Provincia Autonoma di Trento per la ristrutturazione del debito delle Pmi:

lunedì 6 ottobre 2008

Dal Trentino: la Finanziaria provinciale pronta a intervenire se la crisi si affaccerà

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L'altalena dei prezzi di Borsa del nostro maggior gruppo bancario ci ha sfiorato la faccia come una folata gelida, la settimana scorsa. Rimango convinto del fatto che il nostro sistema rimane tra quelli meno colpiti dai focolai da cui si è sviluppato il contagio (subprime e veicoli di investimento ad alta leva). Però, adesso che si susseguono di qua e di là dell'Atlantico annunci di banche insolventi seguiti talora da salvataggi e talaltra da fallimenti il livello di incertezza si è fatto critico. Forse vi può interessare la lettura della situazione fatta da un'oasi di tranquilità bancaria, il nostro Trentino.
TRENTO - Cassa del Trentino, la finanziaria degli enti pubblici guidata da Piero Giarda, fornirà liquidità al sistema bancario trentino se la situazione prodotta dalla crisi dei subprime dovesse diventare più difficile. L'indicazione è emersa ieri nel vertice convocato a Piazza Dante dal presidente Lorenzo Dellai con i responsabili delle banche, delle compagnie assicurative e dei consorzi fidi locali. C'erano presidenti e direttori di Cassa Centrale delle Rurali, Mediocredito Trentino Alto Adige, Banca di Trento e Bolzano, Itas, Confidimpresa, Cooperfidi, Cooperativa Artigiana di Garanzia e dello strumento «di sistema» Cassa del Trentino (nella foto, la sede di via Grazioli). È stato varato un tavolo tecnico congiunto che martedì entrerà nel vivo delle proposte operative. Dall'incontro è emerso prima di tutto che nessun istituto finanziario locale lamenta problemi di stabilità. Gli effetti della crisi in Trentino non destano per ora preoccupazioni. I sistemi di garanzia funzionano e, nel caso del credito cooperativo, sarò tra poco operativo il nuovo fondo nazionale di garanzie incrociate. Tuttavia qualche banca è vicina a utilizzare il 100% della raccolta. E le piccole imprese, che incassano i crediti più in ritardo, stanno cominciando ad avere difficoltà nell'accesso ai finanziamenti. Per ampliare la provvista, le Casse Rurali di recente erano ricorse alla cartolarizzazione dei mutui. Mediocredito invece, che non raccoglie dal pubblico retail, si era rivolto al mercato obbligazionario internazionale. Ora tutto questo è più difficile. Si fa fatica a reperire liquidità sui mercati perché le banche non si fidano le une delle altre: non si sa chi abbia in carico i prodotti finanziari «cattivi». Così Piazza Dante mette sul piatto la possibilità che Cassa del Trentino faccia, almeno temporaneamente, da «banca delle banche». Cdt potrebbe raccogliere sui mercati ulteriori risorse, oltre a quelle che reperisce per le necessità dei Comuni, da mettere a disposizione degli istituti locali. Può farlo perché ha il rating tripla A e le banche internazionali sanno che non ha pacchetti avvelenati in pancia. Oggi sui mercati lo spread a dieci anni è di due interi punti percentuali. Cassa Spa riesce a finanziarsi con uno spread di frazioni di punto. La banca locale avrebbe quindi della provvista più a buon mercato. Non è l'unico nuovo ruolo di Cassa del Trentino immaginato da Piazza Dante. L'istituto gestirà anche le istruttorie per i mutui delle famiglie. Intanto Dellai lunedì vedrà anche le banche nazionali presenti da più tempo sulla piazza trentina, come Unicredit, Banco Popolare, Sella Nord Est.

mercoledì 12 settembre 2007

La Provincia di Trento attiva l'Unità di assistenza alle imprese

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Cito da un'agenzia di stampa:
Sarà in funzione dal prossimo 17 settembre una nuova struttura di supporto agli operatori per le procedure legate agli aiuti alle imprese del settore produttivo (industria e artigianato). La nuova struttura si chiamerà "U.A.I. Unità di assistenza alle imprese": uno strumento di facilitazione a disposizione delle aziende per affrontare con piú celerità e trasparenza il dialogo con la Pubblica amministrazione. Si tratterà dunque di un nuovo punto di riferimento, reale e non teorico, offerto in particolare alle piccole e medie imprese, che rappresentano l'ossatura del sistema produttivo trentino. L'Unità di assistenza alle imprese, istituita presso il Dipartimento industria, artigianato e miniere in collaborazione con il Servizio organizzazione ed informatica, quale sportello di accoglienza e informazione per gli utenti dei settori produttivi, provvederà in concreto a: indirizzare gli operatori, fornendo informazioni sulle modalità di accesso ai benefici delle leggi provinciali per gli aiuti alle imprese; seguire la definizione dei provvedimenti, collaborando con i vari responsabili del procedimento amministrativo; informare sullo stato delle domande di finanziamento, sull'assegnazione di aree produttive, promuovendo anche chiarimenti ed interpretazioni della disciplina normativa; organizzare incontri con i vari funzionari responsabili e con le banche e i confidi (consorzi di garanzia) relativamente alle istruttorie delle domande di finanziamento; organizzare tavoli di lavoro con i soggetti coinvolti in iniziative economiche, fornendo supporto per la soluzione di eventuali problemi. In particolare intratterrà contatti con le associazioni di categoria, università, banche, confidi, Trentino Sviluppo.