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sabato 13 novembre 2010

Confindustria Sicilia: fare dell'IRFIS un polo di secondo livello per i confidi

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La vexata quaestio del ruolo dei soggetti pubblici nel sistema delle garanzie torna alla ribalta in Sicilia, dove si sta decidendo il futuro di vari veicoli finanziari regionali di storia più o meno recente. Ecco da questa news la posizione espressa da Confindustria per voce dei presidenti Ivan Lo Bello (Sicilia) e Alessandro Albanese (Palermo), per i quali ...:
"... riunire sotto un'unica struttura Irfis, Crias ed Ircac per dar luogo ad una sorta di agenzia per la gestione degli incentivi alle imprese e' un vecchio modello che consideriamo tramontato. Oggi le esigenze sono cambiate e bisogna guardare ad un nuovo ruolo che passa attraverso il rafforzamento dei confidi per migliorare il rating delle aziende".

La marcia in più del Veneto che riparte

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Ho pensato spesso in questi giorni agli amici padovani e vicentini colpiti dall'alluvione. Alcuni li ho sentiti, e mi ha fatto piacere sapere che stanno bene. Li ho ripensati leggendo le parole di Antonio Favretto riprese in un volantino di altri miei amici veneti:

venerdì 12 novembre 2010

Banca del Sud e MCC: la trattativa prosegue

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Secondo indiscrezioni riportate ieri da Reuters e riprese oggi dal Corriere della sera, prosegue la trattativa per la cessione del Mediocredito Centrale al gruppo promotore della Banca del Sud. Si parla di una valutazione della banca in vendita di 100-150 milioni di euro,a fronte di un patrimonio netto al 30/9 di 170 milioni circa.

mercoledì 10 novembre 2010

Seminario Smefin sulle convenzioni banca-confidi: aggiornamento

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Come avete letto nel box "In primo piano" qui sopra, il prossimo 1 dicembre si terrà a Milano il seminario del gruppo di lavoro Smefin sul tema convenzioni banca - confidi. Aggiungo una precisazione: dovendo conciliare il limite di 30 partecipanti con l'obiettivo di coinvolgere un numero ampio di confidi, abbiamo deciso di accettare una sola iscrizione per confidi (non due come ipotizzato in precedenza).

Paper della Banca d'Italia sul rischio di concentrazione

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Nei temi di discussione della Banca d'Italia è stato pubblicato un paper di Vincenzo Tola su La misurazione del rischio di concentrazione geo-settoriale (scaricabile dal link). Ecco il riassunto:
L’oggetto di questo lavoro è l’applicazione al sistema bancario italiano del modello di misurazione del rischio di concentrazione geo-settoriale di Pykhtin. L’impostazione proposta generalizza il modello di portafoglio da cui discende la formula regolamentare, rimuovendo le ipotesi di esistenza di un unico fattore di rischio sistematico e di infinita granularità del portafoglio. La differenza tra la perdita inattesa derivante dal modello proposto e quella stimata attraverso la formula regolamentare è interpretabile come misura del rischio di concentrazione. L’approccio presentato, essendo coerente con il framework di Basilea 2, produce una misura di perdita inattesa congruente con il requisito patrimoniale IRB. L’impostazione teorica suggerita ha quindi il vantaggio di “parlare il linguaggio dei supervisori”: consente di interpretare il divario esistente tra capitale regolamentare e capitale economico nonché di scomporre il rischio di concentrazione nelle sue due componenti (single-name e geo-settoriale). I risultati empirici mostrano la capacità del modello di produrre ordinamenti internamente coerenti e vicini all’intuizione economica: l’esposizione al rischio di concentrazione geo-settoriale è inversamente correlata alla dimensione degli intermediari.
Una lettura interessante su un tema importante nell'ambito di 2° Pilastro e ICAAP, anche per i confidi.

martedì 9 novembre 2010

Fidimpresa Liguria è 107 (con aggregazioni regionali in vista)

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Il Sole 24 ore riferisce della recente iscrizione all'elenco speciale di Fidimpresa Liguria. Commentando la notizia, l'assessore regionale alle attività produttive, Renzo Guccinelli, ha prospettato un'aggregazione del sistema della garanzia regionale
«Il nostro obiettivo [...] è disporre di un unico Confidi entro la fine dell'anno. Riteniamo che questa sia una concreta risposta alla crisi da parte delle istituzioni e delle associazioni di categoria. Nel panorama nazionale la Liguria diventerà un caso pilota sul versante delle garanzie per il finanziamento delle imprese in quanto potrà contare su un Confidi multicategoriale e operativo in ambito regionale».
Buon lavoro al nuovo 107 (34°).

lunedì 8 novembre 2010

La migrazione oltralpe delle imprese italiane

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Repubblica-Affari&Finanza parla oggi delle imprese italiane che si trasferiscono in Ticino (le lombarde) o in Carinzia (le nordestine). Quelle regioni, già favorite da bassa fiscalità, stabilità sociale, infrastrutture e servizi efficienti, stanno lusingando le imprese estere con esenzioni fiscali e previdenziali molto aggressive.

sabato 6 novembre 2010

Crovato (Confidi Lombardia): un live aid per i confidi?

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Finalmente una testimonianza franca sulla situazione dei confidi. L'ha resa Andrea Crovato, direttore generale di Confidi Lombardia, ad un incontro tenuto ieri a Bergamo (lo riferisce l'eponimo Eco). Ecco alcuni passaggi dall'articolo:
Le condizioni imposte dall'evoluzione normativa, abbinate all'aumento del volume delle garanzie erogate a causa della grande crisi economica che tutt'ora imperversa, hanno messo in seria difficoltà non solo Confidi Lombardia ma il sistema nel suo complesso.
Di qui la necessità di
dare mandato ad un esperto di costruire una casa comune confindustriale in tema di garanzia del credito che veda partecipi sia i confidi, sia Confindustria, sia le banche interessate, sia gli Enti pubblici ove possibile.
E infine le richieste e le proposte
Alle banche viene invece richiesto, in questo frangente di diffusa fragilità del sistema, di rinunciare, per l'immediato e a certe condizioni, a parte delle garanzie loro concesse, sia di contribuire a conteggiare con maggior precisione l'utilità che loro deriva dalla garanzia fornita dai confidi[...].

mercoledì 3 novembre 2010

La ricapitalizzazione di Confidi Mutualcredito (Pescara)

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Confidi Mutualcredito (Pescara), primo ed unico confidi 107 dell'Abruzzo, ha deliberato nell'assemblea dei soci svoltasi il 7 ottobre un piano di rafforzamento patrimoniale. Così lo presenta il comunicato dal sito del confidi:
Il contributo straordinario e le nuove quote di iscrizione saranno destinati a irrobustire il patrimonio della Cooperativa che è l’elemento fondamentale per svolgere e sviluppare l’attività di garanzia a beneficio delle imprese Abruzzesi e Molisane. Unitamente al contributo chiesto ai soci (circa 3 mln di Euro), i fondi provenienti dalla campagna di adesione soci (2 mln di Euro),la cooperativa ha richiesto altri 5 mln di Euro alle banche (di cui 3,25 mln già incassati) che hanno assunto il ruolo di Enti sostenitori (art. 16 statuto sociale).