Sono reduce da una riunione fiume (4 ore e mezza) tenuta stamattina con Dedagroup e Phoenix, fornitori IT dei confidi trentini aspiranti 107. L'incontro è stato utilissimo. I nostri interlocutori ci hanno aggiornato sullo stato di avanzamento dell'applicazione D&D confidi, che è installata presso Finsardegna, il confidi sardo iscritto come 107 nello scorso gennaio. Senza parlare del prodotto (non voglio rubare il mestiere ai bravi commerciali Deda) propongo alcune riflessioni fatte stamattina.

venerdì 11 settembre 2009
Le tabelle decisionali Puma: croce e delizia dei confidi 107
Sono reduce da una riunione fiume (4 ore e mezza) tenuta stamattina con Dedagroup e Phoenix, fornitori IT dei confidi trentini aspiranti 107. L'incontro è stato utilissimo. I nostri interlocutori ci hanno aggiornato sullo stato di avanzamento dell'applicazione D&D confidi, che è installata presso Finsardegna, il confidi sardo iscritto come 107 nello scorso gennaio. Senza parlare del prodotto (non voglio rubare il mestiere ai bravi commerciali Deda) propongo alcune riflessioni fatte stamattina.
Capaci tutti!
Dal resoconto del Corriere sulle carte di una nota vicenda processuale.
"Voglio infine precisare che il ricorso alle prostitute ed alla cocaina si inserisce in un mio progetto teso a realizzare una rete di connivenze nel settore della Pubblica amministrazione perché ho pensato in questi anni che le ragazze e la cocaina fossero una chiave di accesso per il successo nella società."L'idea è vecchiotta. Molti di voi conosceranno l'attacco di un country blues (vedi versione di Jackson Browne):
You take Sally, I'll take Sue
giovedì 10 settembre 2009
Lloyd Blankfein (Goldman Sachs): opinioni controcorrente sui mali della finanza e le riforme necessarie
Il CEO di Goldman Sachs, Lloyd Blankfein ha parlato ieri a Francoforte alla Handelsblatt Banking Conference. Ecco alcuni passaggi:
We believe attracting and retaining the best people is vital to our effectiveness and that incentives are an important element in that process. But we also recognize that, misapplied, they can also encourage excess. As an industry, we need to do a better job of understanding when incentives begin to work against the public interest rather than for it and take action to redress the balance.
In attesa del G-20 di Pittsburgh
Dall'Economist qualche anticipazione sul prossimo summit del G-20 chiamato a prendere posizione, tra l'altro, sulle proposte di ri-regolamentazione lanciate qualche giorno fa dal Comitato di Basilea:
PITTSBURGH, the host of the next G20 summit on September 24th, is known as the “city of bridges”. Anyone watching the build-up to the meeting may have already concluded that they will lead to nowhere. The warm-up event, a meeting of finance ministers and central bankers in London on September 4th, produced a fog of contradictory statements by multiple politicians, some from the same countries.
Accordo Montepaschi - Confesercenti per l'accesso ai fondi di garanzia
Apprendo da una news ASCA:
(ASCA) - Roma, 9 set - Accordo Monte dei Paschi di Siena-Confesercenti per abbattere la burocrazia e velocizzare le procedure di accesso ai fondi di garanzia.
Un appunto sugli incentivi fiscali alla ricapitalizzazione
Sfogliando ilsussidiario.net ho trovato questo intervento di Vittorio Salvadori di Wiesenhoff, che mi ha ricordato e chiarito la misura di incentivo fiscale alla ricapitalizzazione delle imprese decisa dal Governo a inizio luglio. In dettaglio, il decreto-legge 1° luglio 2009 No. 78, convertito con modificazioni dalla Legge 3 agosto 2009 No. 102, stabilisce al comma 3-ter dell’Articolo 5, introdotto nel corso dell’esame alla Camera, che “per aumenti di capitale di società di capitali o di persone di importo fino a 500.000 euro perfezionati da persone fisiche mediante conferimenti ai sensi degli articoli 2343 e 2464 del codice civile entro sei mesi dalla data di entrate in vigore della legge di conversione del presente decreto si presume un rendimento del 3 per cento annuo che viene escluso da imposizione fiscale per il periodo d’imposta in corso alla data di perfezionamento dell’aumento di capitale e per i quattro periodi d’imposta successivi”. Un revival della dual income tax, per certi aspetti, ma riservato ad apporti di piccola entità che dai patrimoni personali affluiscono a piccole e medie imprese. Un'opportunità, non risolutiva ma interessante.
mercoledì 9 settembre 2009
L'errore degli economisti? Scambiare la bellezza per verità, dice Krugman
Segnalo nel magazine del New York Times il saggio del Nobel Paul Krugman How Did Economists Get It So Wrong?. Secondo Krugman, la miopia, o la distrazione dei suoi colleghi rispetto alla crisi montante nasce da una fascinazione estetica. Cito:
The theoretical model that finance economists developed by assuming that every investor rationally balances risk against reward — the so-called Capital Asset Pricing Model, or CAPM (pronounced cap-em) — is wonderfully elegant. And if you accept its premises it’s also extremely useful. CAPM not only tells you how to choose your portfolio — even more important from the financial industry’s point of view, it tells you how to put a price on financial derivatives, claims on claims. The elegance and apparent usefulness of the new theory led to a string of Nobel prizes for its creators, and many of the theory’s adepts also received more mundane rewards: Armed with their new models and formidable math skills — the more arcane uses of CAPM require physicist-level computations — mild-mannered business-school professors could and did become Wall Street rocket scientists, earning Wall Street paychecks.L'economia finanziaria ha affascinato anche me, da giovane. Non l'ho frequentata più di tanto trattandosi di una partner molto impegnativa, corteggiata da numerosi e talentuosi colleghi, più giovani ed esercitati in econometria. Sarà elegantissima (nella sua versione didascalica) ma col tempo diventa cerebrale, barbosa. Alla fin fine, è povera non solo di verità, ma anche di bellezza, guardabile e toccabile. La verità è anche bella.
Studio di Intesa Sanpaolo sul patrimonio delle banche
Il Sole 24 ore commenta a pag. 41 (vedi ritaglio OCR dalla rassegna stampa del MEF) un rapporto del Servizio studi e ricerche di Intesa Sanpaolo (che trovate qui).
Deaglio: Le banche non devono essere buone
Ho trovato un respiro non comune nell'articolo di Mario Deaglio, dal titolo coraggioso, uscito oggi sulla Stampa, di cui cito (invitando alla lettura dell'intero pezzo, segnalato da Sapio):
Il divario di opinioni tra Tremonti e Berlusconi va quindi interpretato, prima di tutto, come la variante italiana della confusione e della carenza mondiale delle idee su questo punto fondamentale [una linea comune nei rapporti tra mondo politico e finanza, essenziale per evitare il ripetersi di crisi distruttive]. Vi sono però particolarità italiane che richiederebbero maggiore coordinamento a livello di governo e anche un maggiore apporto dell’opposizione. Mentre infatti negli altri Paesi ricchi, con pochissime eccezioni, gli Stati hanno relativamente poco debito mentre le famiglie sono relativamente molto indebitate, in Italia succede il contrario: lo Stato italiano è tra i più indebitati (in rapporto al prodotto interno lordo), mentre le famiglie italiane hanno pochi debiti e consistenti saldi attivi e le imprese (le cui finanze spesso non sono ben separate da quelle delle famiglie dei piccoli imprenditori) sono relativamente poco capitalizzate.[...]
Aggiornamenti sulla Banca popolare di garanzia
Un visitatore mi segnala un articolo di aggiornamento dal Gazzettino del 5 settembre:
Banca Popolare di Garanzia al bivio.
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