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lunedì 21 ottobre 2013

Garanzie di portafoglio sul Fondo centrale: aspetti tecnici del tranching

Prendo spunto da una slide presentata da Roberto Remondi di Unicredit al convegno sui confidi del 4/10. Riguarda il tranching delle garanzie di portafoglio disciplinate da questo decreto interministeriale del 24 aprile 2013. Ecco la slide che illustra il punto (clic per ingrandire):

La domanda minuta che mi sono posto è la seguente: le percentuali indicate per l'intervento del Fondo e del Confidi (i riquadri in colore lavanda e blu del grafico) sono da applicare al valore totale del portafoglio o a tale valore decurtato della quota di rischio del 20% trattenuta dalla banca.
Per rispondere ho riletto l'art. 9 del Decreto che tratta di controgaranzia, nel quale si fissano i seguenti limiti:
  • il confidi dà una garanzia alla banca sul rischio della tranche junior, per un importo di prime perdite coperte non superiore all'80% della tranche junior (che la banca potrebbe fissare come vuole); 
  • su tale garanzia
    •    il confidi deve coprire con cash collateral almeno l'1,25% del portafoglio;
    •    il confidi copre con garanzia personale controgarantita dal Fondo al massimo il 5% del portafoglio.

Pertanto io desumo questo:
  • in un caso ragionevole (dove il confidi dà la % di garanzia minima ex lege e il fondo quella massima) la banca beneficia di una garanzia sulla junior per 1,25% + 5% =  6,25% del portafoglio;
  • le prime perdite coperte non possono superare il più piccolo tra il 6,25% e l'80% della tranche junior; per far coincidere i due limiti, la tranche junior dovrebbe essere pari a
                          6,25% / 0,8 = 7,8125% => "spessore tipo" della tranche junior
  • il decreto fissa percentuali di copertura riferite al portafoglio, quindi desumo che con la tranche junior "tipo" del 7,8125% le prime perdite (spalmate pari passu tra i vari portatori di rischio che sottoscrivono la tranche) sono così ripartite:
    • confidi 1,25% del portafoglio
    • banca 1,5625%
    • al fondo (Stato) rimane il 5%
La banca trattiene tutta la tranche senior, che nell'esempio fatto è pari a
      100% - 7,8125% = 92,1875%
del valore del portafoglio.

Per riconciliare il dato con l'esempio della slide, la senior si mappa sulla quota trattenuta del 20% ridotta della parte imputabile alla junior, più il restante 80% ridotto delle quote di rischio passate a Fondo e confidi. In numeri:
          (20% - 1,5625%) + (80% - 6,25%) = 18,4375% + 73,75% = 92,1875%
Notate che tutte le percentuali considerate sono riferite al totale del portafoglio, non all'80% che nella slide si definisce cartolarizzato.

Visto parliamo di aspetti tecnici, sarei curioso di sapere se la commissione dovuta al Fondo a carico della banca (sulla garanzia diretta) o del confidi (sulla controgaranzia) si calcola davvero (come ha sostenuto qui sul blog un commentatore) sulla parte di tranche junior coperta dallo Stato, ovvero nella misura dell'1% sul 5% (=> 0,05%) del portafoglio, e non (come sostengo io) sul valore garantito del portafoglio (l'80% del suo valore).

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3 commenti:

Sapio ha detto...

Fornisco una lettura leggermente diversa: Un portafoglio di 100 si divide in due parti: una del 20% non garantita ( a tasso pieno) ed una dell’80% garantita ( tasso agevolato ma gravato delle fee a beneficio dei Confidi e FCG). Quest’ultima a sua volta si divide in quota junior del 6,25% e restante senior. Una eventuale perdita si divide in quota del 20% a carico della quota non garantita e quota dell’80% a carico della quota garantita. Nel gravare la quota garantita la perdita assorbe innanzi tutto il 6,25% (junior) e poi la senior. Se la junior avesse un Kirb proprio del 6,25% dell’intero portafoglio (improbabile trattandosi di esposizioni pluriennali) allora la senior scenderebbe a ponderazione minima (oggi, ma non per molto visto che la normativa sta cambiando in peggio 7% anziché 100%).)

Luca Erzegovesi ha detto...

Grazie Sapio. Anche altri osservatori danno la tua interpretazione. Io sono restio a farla mia avendo letto, nel decreto, di una partecipazione minima del 20%della banca alle perdite sulla tranche junior. Tale partecipazione, nella tua lettura, è implicita nel 20% di rischio trattenuto sul portafoglio. A me piace di più esplicitarla perché altrimenti è più complicato capire come è strutturata l'operazione e come si applica il KIRB. Il DM per quanto riguarda le quote di junior detenute da Fondo centrale e Confidi parla di quote sul portafoglio, non sulla parte cartolarizzata.
Non sono sicuro al 100% dell'interpretazione giusta. Forse il MiSE e le banche leader che hanno interloquito nella progettazione dell'intervento farebbero bene a fornire una precisazione ufficiale.

Sapio ha detto...

Dire che la junior è il 6,25 su 100 o l’ 7,81 su 80 è la stessa cosa. Il problema è il 7,81 su 80 copre un Kirb pluriennale ( a 5 anni) in modo che la senior (80-6,25) sia totalmente protetta? Secondo me no, serve molto di più. Fra i lettori c’è chi sa rispondere.