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mercoledì 16 dicembre 2009

Convegno dell'ABI "Accesso al credito e garanzie per le imprese"

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Ieri si è tenuto a Roma il convegno organizzato dall'ABI su "Accesso al credito e garanzie per le imprese", cui hanno partecipato rappresentanti del Ministero dell'Economia e Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Confindustria, Banca D'Italia, Cassa Depositi e Prestiti, Sace, Confidi, oltre a esponenti di università, banche, società di consulenza, studi legali.. Ne riferisce in rete repubblica.it. Al centro del dibattito la patrimonializzazione delle imprese e la rete di garanzie pubbliche e private, come si sottolinea nel comunicato stampa:
Nel corso dell’incontro è stata sottolineata, da un lato la centralità di soluzioni che portino all’ampliamento e al rafforzamento della rete di garanzie pubbliche e private, dall’altro la necessità di un consolidamento complessivo della patrimonializzazione delle imprese. Una equilibrata struttura patrimoniale è una base importante per una sana crescita. In questo senso, ABI ha sottolineato l’importanza della recente iniziativa del Governo relativa alla costituzione di un ‘Fondo Strategico di Investimento per la patrimonializzazione delle Pmi’, questione prioritaria da cui partire per garantire credito e sviluppo alle imprese. Coordinare l’attività dei fondi di garanzia esistenti, a partire dal ‘Fondo centrale di garanzia per le Pmi’, con l’obiettivo di definire un quadro giuridico unitario, ovvero un sistema di regole uniforme sull’intero territorio nazionale, è una priorità del sistema Paese. In tal senso l’ABI auspica il coordinamento attraverso una “Piattaforma di sistema” dei fondi di garanzia esistenti. La possibilità per tutti i soggetti coinvolti di poter utilizzare le stesse procedure consentirebbe di limitare l’effetto delle barriere di accesso ai vari strumenti e ridurrebbe l’effetto disincentivante del ricorso alle agevolazioni.
Purtroppo non ho potuto partecipare per i noti impegni (ho finito oggi le lezioni, e ho tre faldoni da licenziare entro martedì prossimo). Mi fa piacere che l'ABI sostenga un disegno di razionalizzazione della piattaforma di garanzia in pieno accordo con le proposte discusse su aleablog.

lunedì 14 dicembre 2009

MCC informa sulle novità del Fondo centrale di garanzia

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Da non perdere l'ultima newsletter del Mediocredito centrale Incentivi online. Si parla dell'ammissione al Fondo delle imprese dell'autotrasporto, dei nuovi e più flessibili criteri di ammissione (con approfondimenti sulle operazioni a breve termine). I criteri aggiornati di valutazione sono illustrati in questo documento.

sabato 12 dicembre 2009

A Basilea banchieri centrali e supervisori disputano sui requisiti anti-ciclici

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La crisi ha costretto il Comitato di Basilea (e prima ancora il G-20 e il Financial Stability Board) a ripensare il framework sul capitale. Sul tappeto ci sono cinque punti critici: requisiti di liquidità, coefficiente di leva non ponderato per il rischio, composizione e qualità del patrimonio, il trattamento delle banche "troppo grandi per fallire" e, ultimo ma non per importanza, le riserve di capitale anti-cicliche.

venerdì 11 dicembre 2009

La Provincia di Latina ringrazia e congeda Intrafidi

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Sapio ha richiamato la mia attenzione su questo intervento di Silvio D'Arco, assessore allo Sviluppo Economico della Provincia di Latina, che riguarda il mondo confidi:
In qualità di assessore provinciale allo Sviluppo Economico ho già più volte spiegato nelle sedi delle Commissioni consiliari competenti le ragioni della scelta della provincia di Latina di uscire da Consorzio Intrafidi. [...] La stessa relazione consuntiva fornita dal Consiglio di Amministrazione di Intrafidi conferma le ragioni del superamento del Consorzio ed evidenzia quanto da me affermato e sostenuto e cioè la totale inefficacia di Intrafidi rispetto alla propria missione, quella di fornire garanzie alle imprese che abbiano bisogno di accedere al credito bancario.

giovedì 10 dicembre 2009

Un disciplinare per i Confidi campani

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Come riferisce ildenaro.it, i confidi che beneficiano di contributi della regione Campania ai sensi della LR della legge regionale n. 10, del 26 settembre 2008 dovranno attenersi agli schemi di domanda e di dichiarazione stabiliti in un apposito disciplinare. L'efficacia della norma è subordinata all'approvazione, da parte della Commissione europea, del regime di aiuti istituito con la legge regionale e regolato dal disciplinare stesso. Il disciplinare approvato dal Consiglio regionale, sarà attuato con successivi decreti dirigenziali. Ecco quanto si dovrebbe prevedere in termini di procedure di assegnazione, utilizzo e rendicontazione dei fondi:
L'erogazione del contributo avverrà in un'unica soluzione, su un conto corrente dedicato i cui dati saranno comunicati agli uffici dai confidi beneficiari entro venti giorni dalla delibera di concessione dei contributi. Il Confidi assume l'obbligo, anche in sede di bilancio annuale, di evidenziare tutte le operazioni relative all'attività di prestazione delle garanzie esercitate utilizzando i contributi regionali.

lunedì 7 dicembre 2009

Approvata la riforma dei criteri del Fondo centrale di garanzia PMI

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Il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha annunciato lo scorso 4 dicembre la riforma dei criteri di ammissione alla garanzia del Fondo centrale. Ecco la sintesi del comunicato:
Il Comitato di Gestione del Fondo di Garanzia per le Pmi ha approvato l’adozione di nuovi criteri di valutazione delle imprese beneficiarie. Parametri caratterizzati da una maggiore flessibilità e apertura alle aziende e una velocizzazione delle procedure di ammissione. In particolare, i criteri per l’accesso al credito sono stati aggiornati per estendere l’attività del Fondo anche alle aziende sane che hanno subito la crisi e si trovano in temporanea difficoltà.

domenica 6 dicembre 2009

Nasce Fidindustria Puglia

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Da un comunicato di Confindustria Puglia:
Giovedì 10 dicembre p.v. con inizio alle ore 11,30 presso la sede di Confindustria Puglia a Bari (via Demetrio Marin, 3) Nicola De Bartolomeo, presidente degli industriali pugliesi, presenterà alla stampa FIDINDUSTRIA PUGLIA, l’unico consorzio fidi di matrice confindustriale presente sul territorio regionale.

sabato 5 dicembre 2009

Il sesto Rapporto Piccole imprese di Unicredit

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Ieri è stato presentato a Roma il Rapporto che ogni anno Unicredit Banca dedica al mondo delle piccole imprese. Dopo lo studio sul Mezzogiorno, quest'anno è la crisi ad essere il filo conduttore delle analisi. Trovate sul sito di Unicredit il testo scaricabile in pdf e il comunicato stampa, da cui cito:
Il settore bancario ha saputo sostenere l’economia produttiva, a fronte della debolezza in termini di patrimonializzazione delle imprese. Le imprese intervistate sono coscienti che la sottopatrimonializzazione, oltre a costituire un limite alle opportunità di sviluppo delle imprese, comporta dei vincoli al rapporto con la banca, soprattutto in termini di condizioni praticate e di volumi erogati.

Notizie al volo

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Giovedì scorso sono intervenuto a un workshop di ABI formazione a Milano sul tema "Gestione della crisi d'impresa e strumenti di mitigazione del rischio di credito: aspetti normativi e tecnico-operativi". Nel primo giorno (che non ho seguito) si è parlato di stato della qualità del credito e delle relazioni banca-impresa, con approdondimenti sulla gestione delle crisi. Il secondo giorno era dedicato al fondo centrale di garanzia e ai confidi. E' un piacere incontrare a questi eventi persone amiche e stimate come Lorenzo Gai, Pierpaolo Brunozzi (FCG MCC), il dott. Lo Monaco (già in Banca d'Italia e ora segretario di Federconfidi), Alfredo Varrati dell'ABI, e diversi altri. C'era anche il nostro Sapio, che ha come sempre animato il dibattito.

martedì 1 dicembre 2009

Tremonti bond anche per le imprese?

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Su lavoce.info Stefano Firpo e Renato Maino lanciano una proposta non da poco: titoli subordinati sottoscritti dallo Stato per rafforzare il capitale di rischio delle imprese (grazie a Nicola e Gabriele per la segnalazione). Ecco l'abstract:
La crisi finanziaria delle imprese è seria, in Italia come in Europa. Nel nostro paese più della metà del calo del Pil si spiega con la flessione della spesa per investimenti da parte delle aziende. Serve una politica economica anti-ciclica che agisca su questo elemento di debolezza, puntando a recuperi di produttività e forza competitiva. Ma il presupposto è un consolidamento patrimoniale delle imprese. E per ottenerlo si può ricorrere a un meccanismo del tutto analogo a quello dei Tremonti bond per le banche. Oltretutto, si tratta di fondi già stanziati ed erogabili.
Citando dal testo, ecco gli aspetti tecnici:
Si potrebbe immaginare un meccanismo del tutto analogo a quello predisposto per i Tremonti bond per le banche. Il Tesoro si indebita in via ordinaria e poi eroga prestiti partecipativi subordinati, finalizzati al rientro delle imprese nei parametri di leva finanziaria accettabili, con il po­tenziamento temporaneo delle risorse patrimoniali di primo livello senza alterare il rapporto tra proprietà, comando e controllo d’impresa.[...] il tasso fisso dovrebbe essere molto basso, legato ad esempio al livello dell’inflazione programmata, mentre la componente variabile corrisponderebbe a una quota dell'utile lordo ante imposte devoluta a titolo di inte­resse sul prestito, anch’essa fiscalmente deducibile come il tasso d’interesse.[...]