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venerdì 12 agosto 2011

Assoconfidi: formalizzate le proposte su revisione normativa e Organismo confidi minori

Da una circolare di API Pescara (segnalata da un amico) apprendo che nel mese di luglio Assoconfidi ha sottoposto (informalmente) al Ministero dell'economia e alla Banca d'Italia due documenti ("Revisione Normativa" e "Organismo art. 112-bis T.U.B."), che contengono una proposta unitaria per la revisione dell'intero assetto normativo che regola l'attività dei Confidi, nonché la costituzione dell'Organismo (definendone i principali elementi costitutivi e operativi).
Col progetto "Revisione normativa" si mira a proporre una declinazione concreta dei principi di proporzionalità e di specificità al corpus normativo che interessa i confidi, composto dalla Legge quadro Confidi, dalle Disposizioni di Vigilanza per i Confidi ex art. 106 del T.U.B. [immagino sia il 106 nuovo] e dalle altre normative rilevanti per il sistema, quali antiriciclaggio, trasparenza, usura e altro ancora attraverso una semplificazione di alcune norme e l'introduzione di altre in grado di adeguare e indirizzare meglio l'operatività delle strutture.
Col progetto "Organismo ..." si definiscono i seguenti principi cardine ai quali dovrebbero ispirarsi l'assetto e l'operatività del costituendo gestore dell'Elenco confidi minori (cito dalla circolare):
  • Esclusività, in quanto è chiamato alla tenuta del solo Elenco dei Confidi, in modo da tenere realmente conto delle caratteristiche peculiari di queste strutture rispetto agli altri soggetti operanti sui mercati finanziari [quindi no all'accorpamento con l'Organismo previsto per il microcredito];
  • Univocità, mediante la costituzione di un unico Organismo, a cui saranno tenuti a iscriversi tutti i Confidi, compresi quelli che non aderiscono alle Federazioni socie di Assoconfidi;
  • Indipendenza, del soggetto che effettua i controlli rispetto ai Confidi sottoposti al controllo stesso;
  • Efficenza operativa, attraverso la minimizzazione dei costi operativi e la massimizzazione della flessibilità gestionale dell Organismo.
La proposta prevede altresì il coinvolgimento delle Federazioni nell'attività a cui è preposto
l'Organismo stesso, elemento che garantisce un processo costitutivo snello e semplicità operativa.
Il modello preposto è stato strutturato secondo un principio di sostenibilità economica; a tal riguardo nelle diverse simulazioni realizzate nella fase di progettazione è stato ipotizzato un contributo il più possibile contenuto in grado di assicurare efficienza operativa.
Il documento riferisce che il Ministero dell Economia e delle Finanze e la Banca d Italia hanno manifestato una valutazione sostanzialmente positiva sul documento nelle sue linee generali.

Aspettiamo ora le linee specifiche, con l'augurio che consentano di attuare i principi cardine senza violare il vincolo di sostenibilità economica.
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