Nel piacevolissimo convegno sui confidi di Riccione di cui ho già riferito, il dott. Arzarello, commercialista in Bologna e consulente esperto della materia, ha riportato la risposta dell’UIC a un quesito da lui rivolto in merito alla competenza dei confidi non vigilati a gestire fondi pubblici di agevolazione. Come è noto la legge quadro del 2003 riserva tale attività ai confidi 107, pur riconoscendo un periodo transitorio di tre anni nel quale è ammessa anche per i 106. Bisogna però ragionare in prospettiva, per sapere cosa accadrà al termine dei tre anni (che però non è chiaro da quando decorrono e quando scadranno). L'UIC nella risposta al quesito precisa che l’attività in oggetto è da considerarsi attività riservata alle banche e agli intermediari vigilati nei casi in cui i fondi pubblici vengono assegnati e gestiti come fondi di terzi, con delega all’intermediario di funzioni di valutazione del merito dei soggetti beneficiari inerenti il possesso di requisiti di affidabilità o, a maggior ragione, di rispondenza degli interventi richiesti a finalità di interesse pubblico. Sarebbe invece attività non riservata, quindi ammessa senza preclusioni per i confidi 106, la gestione di fondi (come gli apporti a fondi rischi) assegnati a titolo definitivo, o la concessione di contributi in conto interessi limitatamente alle imprese socie già beneficiarie della garanzia, a condizione che l’attribuzione del contributo da parte del confidi segua un mero controllo formale di possesso dei requisiti stabiliti dall’ente pubblico, e non anche valutazioni di merito.

lunedì 12 giugno 2006
Confidi 106 e gestione di fondi pubblici
Nel piacevolissimo convegno sui confidi di Riccione di cui ho già riferito, il dott. Arzarello, commercialista in Bologna e consulente esperto della materia, ha riportato la risposta dell’UIC a un quesito da lui rivolto in merito alla competenza dei confidi non vigilati a gestire fondi pubblici di agevolazione. Come è noto la legge quadro del 2003 riserva tale attività ai confidi 107, pur riconoscendo un periodo transitorio di tre anni nel quale è ammessa anche per i 106. Bisogna però ragionare in prospettiva, per sapere cosa accadrà al termine dei tre anni (che però non è chiaro da quando decorrono e quando scadranno). L'UIC nella risposta al quesito precisa che l’attività in oggetto è da considerarsi attività riservata alle banche e agli intermediari vigilati nei casi in cui i fondi pubblici vengono assegnati e gestiti come fondi di terzi, con delega all’intermediario di funzioni di valutazione del merito dei soggetti beneficiari inerenti il possesso di requisiti di affidabilità o, a maggior ragione, di rispondenza degli interventi richiesti a finalità di interesse pubblico. Sarebbe invece attività non riservata, quindi ammessa senza preclusioni per i confidi 106, la gestione di fondi (come gli apporti a fondi rischi) assegnati a titolo definitivo, o la concessione di contributi in conto interessi limitatamente alle imprese socie già beneficiarie della garanzia, a condizione che l’attribuzione del contributo da parte del confidi segua un mero controllo formale di possesso dei requisiti stabiliti dall’ente pubblico, e non anche valutazioni di merito.
Revisione del paper di Aste Panizzolo su XBRL
Davide Panizzolo ha aggiornato lo "storico" paper introduttivo su XBRL del maggio 2004, che per molto tempo è stato l'unico lavoro di un certo respiro disponibile sull'argomento in italiano. Trovate qui la nuova versione. Stiamo lavorando a nuovi documenti sulla tassonomia di bilancio GAAP Italia e sull'uso di XBRL nella consulenza finanziaria. Dovrebbero essere pubblicati dopo l'estate.
sabato 10 giugno 2006
Presentato Centrofidi Terziario
“Vicini come prima, più grandi e forti, per sostenerti di più”: con questo slogan si presenta agli imprenditori del centro Italia Centro Fidi Terziario. E' quindi operativo il progetto del quale avevo saputo in occasione del corso di formazione per i confidi del sistema Confcommercio Toscana. Si tratta di un intermediario iscritto all'elenco ex art. 107 TUB, ma è una SpA, non un confidi "mutualistico". Al capitale (oltre 10 milioni di euro di patrimonio netto, di cui 7 milioni di capitale sociale) partecipano i consorzi fidi provinciali di Confcommercio e undici istituti di credito. E' partita una campagna di informazione che attraverso una massiccia presenza su quotidiani e televisioni farà conoscere questo nuovo soggetto. Sulla base delle informazioni raccolte, Centrofidi Terziario si affianca ai confidi provinciali di primo livello, offrendo garanzie personali eleggibili, in prospettiva, per Basilea 2.
venerdì 9 giugno 2006
107 or not 107? This is the question (?)
Ieri, a Riccione, ho tenuto una lezione per Confidi Servizi Emilia Romagna, società promossa da tre confidi di secondo grado della regione. Rispetto alle agende di lavoro di un corso di formazione standard, una goduria: due sessioni al giorno di 2,5 ore ciascuna, entrambe interrotte da un coffee break (anzi un piada break, direttamente dalla piastra, ottima, con prosciutto crudo, scamorza e rucola). Anche la qualità degli interventi era molto buona: oltre a me, hanno parlato lo stesso giorno consulenti di Confidi Servizi sugli aggiornamenti della legge quadro (Arzarello), sul nuovo diritto fallimentare (Giacomelli), sui sistemi di controllo di gestione (Simonini) e di controllo interno (Camanzi).
Innovazione tecnologica italian style. Un'idea balzana sui bilanci delle imprese individuali
Sono a Perugia, nella hall dell'albergo. Oggi mi vedo con i colleghi di Gepafin, la finanziaria della Regione Umbria, per il progetto confidi. Sono collegato in wireless, è la seconda volta che ci provo ed è davvero comodo. In certi paesi la copertura wireless gratuita è quasi ovunque, e uno può usare il PC al posto del cellulare, o nuovi cellulari con scheda di rete. In Italia la diffusione dell'innovazione procede a fiotti. Dal lato dell'offerta commerciale, si tende a mettere al primo posto quello che trova sbocco sul gigantesco mercato dei privati (pensiamo alla telefonia mobile). La connettività internet, penso di non sbagliare nel dirlo, è più cara in Italia che altrove, sia per i privati sia per le aziende. Non ci sono state rivoluzioni copernicane, tipo ADSL quasi gratis, per forzare i tempi di diffusione dell'uso della rete e creare un'infrastruttura. I margini dei provider (a cominciare da quelli dell'ex monopolista) sono considerati creature delicate, e ricevono cure e attenzioni. Con un po' di coraggio in più, si potrebbero incrementare i redditi riducendo i prezzi e puntando all'aumento drastico dei volumi, ma non è nello spirito nazionale: troppo affannoso, poco signorile. La pubblica amministrazione ha fatto qualcosa, ma niente di "visionario" che stravolgesse gli equilibri spontanei di un mercato poco dinamico.
giovedì 8 giugno 2006
Doppio binario contabile per confidi 106 e 107 e qualità dei bilanci
Con Provvedimento del Governatore del 14/2/2006 (v. Bollettino vigilanza, Banca d’Italia, Febbraio 2006, pag. 20) si è chiarito che gli intermediari finanziari soggetti a Vigilanza prudenziale, quelli iscritti all'elenco speciale ex art. 107 TUB, applicheranno i principi contabili internazionali IAS, come sono tenute a fare le banche dall'esercizio 2006. Gli intermediari non vigilati (iscritti all'elenco ex art. 106 TUB) continueranno invece ad applicare le regole oggi vigenti, derivanti dal DL 87/1992 relativo ai bilanci bancari per-IAS. Alle regole del citato DL sono apportate nelle prassi delle integrazioni suggerite dalle associazioni di categoria dei confidi, che tengono conto delle specificità dell'attività di garanzia, in particolare le voci del passivo per la registrazione dei fondi rischi su perdite attese e rettifiche specifiche (Fondo rischi per garanzie prestate) e la Riserva fondi rischi indivisibili, che accoglie invece gli apporti ricevuti da enti pubblici oppure è alimentata con giri da avanzi di gestione o riserve di patrimonio netto.
lunedì 15 maggio 2006
La sperimentazione XBRL di Infocamere. Giurisdizione XBRL-Italia al decollo
La XBRL-mania sta contagiando la penisola.
domenica 23 aprile 2006
Nostro lavoro sulla gestione dei rischi nelle PMI
Nel libro di prossima uscita edito da Gallo e D’Arcangelis, "Mercati finanziari, strumenti derivati e gestione del rischio: un tributo alla lezione di Franco Caparrelli" per i tipi di McGraw-Hill, una mia parte riguarderà la gestione dei rischi nelle PMI: Risk management in Italian SMEs: survey results, di cui si riporta l'abstract. Il libro raccoglie una serie di contributi scientifici e di ricordi in memoria di Franco Caparrelli, relatore della mia tesi di specializzazione, oltre ad amico e collega, scomparso nell'agosto del 2004.
domenica 16 aprile 2006
Nostro articolo sui confidi
Sul prossimo numero di Banca Impresa Società uscirà un mio articolo sui confidi: Flavio Bazzana, L'efficienza gestionale dei confidi. Un'analisi empirica.
mercoledì 5 aprile 2006
Intermediari 107 e Basilea 2: prime indicazioni della Banca d'Italia
La Banca d'Italia non ha ad oggi reso note le istruzioni applicative della legge quadro sui confidi relative ai "confidi 107". Un documento di consultazione del marzo 2006 sull'ambito di applicazione dei requisiti prudenziali, prospetta le linee di applicazione delle nuove regole ex Basilea 2 e Direttiva CRD dell'UE agli intermediari 107, quindi anche ai futuri confidi vigilati.
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