Dopodomani a Trento organizziamo il seminario "RIFORMA DEL DIRITTO FALLIMENTARE E NUOVI MODELLI DI GESTIONE DELLE CRISI AZIENDALI". Il seminario vuole costituire un momento di riflessione e confronto tra accademia e operatori sui contenuti e sui modelli organizzativi dei servizi di prevenzione e gestione della crisi d’impresa al fine di valutarne le possibili modalità di erogazione nell’ambito di un sistema integrato di offerta di servizi professionali a supporto della gestione economico finanziaria delle PMI, il business office.

giovedì 12 ottobre 2006
Venerdì 13/10: Seminario smefin su nuovo diritto fallimentare e crisis management
Dopodomani a Trento organizziamo il seminario "RIFORMA DEL DIRITTO FALLIMENTARE E NUOVI MODELLI DI GESTIONE DELLE CRISI AZIENDALI". Il seminario vuole costituire un momento di riflessione e confronto tra accademia e operatori sui contenuti e sui modelli organizzativi dei servizi di prevenzione e gestione della crisi d’impresa al fine di valutarne le possibili modalità di erogazione nell’ambito di un sistema integrato di offerta di servizi professionali a supporto della gestione economico finanziaria delle PMI, il business office.
EAD x PD x LGD = requisito di capitale di Basilea 2? Non proprio
Rileggendo una slide (mia) vecchia di qualche mese ho trovato la formula riportata nel titolo di questo blog.
mercoledì 11 ottobre 2006
FedartFidi presenta il progetto "Riposizionamento strategico"
FedartFidi, l'associazione che dà voce a circa 300 confidi dell'artigianato e della piccola impresa, ha presentato a Roma il 21 settembre il progetto "Riposizionamento strategico dei confidi", sviluppato da KPMG. In rete è disponibile l'executive summary. Vi consiglio di scaricarlo e di leggerlo, perché tratteggia molto chiaramente il disegno di un'associazione che ha sempre svolto con ragionevolezza e competenza il suo triplice ruolo di rappresentanza, di orientamento strategico e di assistenza tecnica. Il coordinatore nazionale, Tino Vaccari, è un personaggio di grande esperienza, con una forte carica comunicativa (l'abbiamo avuto ospite a Trento in diverse occasioni). Nello staff tecnico di Fedart c'è Leonardo Nafissi (coinvolto anche nel "nostro" progetto Umbria) che conosce come pochi in Italia il settore dei confidi.
martedì 10 ottobre 2006
Incontro a Perugia
Oggi ero a Perugia con Flavio Aldrighetti per incontrare i membri di ATI Prisma, l'associazione tra i confidi umbri e la finanziaria regionale Gepafin che ci ha commissionato lo studio sul sistema regionale della garanzia fidi. I confidi aspettano con impazienza le proposte di evoluzione del sistema. La maggior parte degli interventi ci ha sollecitato a tovare soluzioni che lascino ai confidi il potere di decidere, o di condizionare, la concessione della garanzia e quindi del credito. Quindi Ok alla creazione di confidi 107, ma in una struttura a due livelli. L'idea di un sistema regionale, con un ruolo di rilievo dei soggetti pubblici, sembra accettata dalla maggioranza degli intervenuti. Altri però non nascondono un certo feeling per con le strutture di settore che si affacciano dalle regioni vicine a proporre alleanze o fusioni.
sabato 7 ottobre 2006
Ancora su confidi e controgaranzie
Nel progetto sul sistema della garanzia in Umbria stiamo ricevendo le osservazioni dei confidi che hanno letto il nostro rapporto nella versione preliminare. I confidi artigiani hanno stigmatizzato la nostra posizione di chiusura sul ruolo futuro dei confidi di secondo grado. Non vediamo un futuro per la controgaranzia di intermediari di secondo livello, e non per una nostra opinione, ma per quello che dispone Basilea 2. I nostri interlocutori ci hanno invitato ad un atteggiamento più possibilista: la direttiva europea CAD lascerebbe secondo loro dei margini di discrezionalità nazionale. Può darsi che intendano (correttamente) auspicare interventi di co-garanzia (assunzione diretta di una quota del rischio di insolvenza dell'impresa ultima beneficiaria).
Istruzioni Banca d'Italia su Basilea 2 e garanzie
Al seminario di ABI Formazione sul credit risk transfer, che ho tenuto ieri a Milano, ha partecipato Roberto Cercone del Servizio Normativa della Banca d'Italia. Ascoltando il suo bell'intervento, ho capito meglio alcune cose su garanzie e Basilea 2, che vi riporto.
sabato 30 settembre 2006
Confidi 107: in arrivo il documento di consultazione della Banca d'Italia (rivisto)
In un recente convegno FedartFidi ad Alghero, il dott. Lo Monaco, del Servizio Vigilanza della Banca d'Italia, ha annunciato l'imminente pubblicazione (metà ottobre) di un documento di consultazione sulle norme di attuazione della legge quadro sui confidi (L. 326/2003). Un passo verso la pubblicazione delle istruzioni di vigilanza sui confidi - intermediari vigilati, che è previsto all'inizio del 2007. Un decreto del Ministero dell'Economia, già circolante in bozza, pare fissi i limiti sopra i quali scatta l'obbligo di iscrizione come 107 nei termini seguenti: 75 milioni di euro di crediti garantiti e 5 milioni di euro di patrimonio, entrambi riferiti al 31/12/2006. Come anticipato in un precedente blog pare confermato che il coefficiente minimo di capitale di Vigilanza applicato ai 107 sarà del 6%, anzichè dell'8% delle banche. Lo "sconto" è cumulabile con quello previsto da Basilea 2 per i crediti retail, che hanno un peso del 75%. Un confidi che lavora solo con clienti retail (sotto 1 milione di euro di esposizone complessiva, sono la larga maggioranza) dovrebbe quindi avere un requisito di capitale in percentuale delle garanzie uguale a: 75% x 6% = 4,5%. Questo è il requisito minimo regolamentare per il rischio di credito, al quale si aggiunge il requisito per il rischio operativo. Il mercato (leggi, le banche) applicheranno i loro requisiti (presumo più alti) in funzione del rating medio dei crediti, della concentrazione per importi e della diversificazione settoriale del portafoglio garanzie. E' quello che stanno facendo i maggiori gruppi con i loro progetti di rating-confidi. Il tutto accade in un clima di superinteressamento delle stesse banche per i confidi, come testimoniato nell'interessante commento a questo messaggio.
giovedì 28 settembre 2006
Fiocco (rosa?) per XBRL Italia
Come preannunciato nel blog precedente, ieri è stato sottoscritto dai Soci fondatori - e alla presenza del notaio e di un rappresentante di XBRL International - l'atto costitutivo dell'Associazione italiana per Xbrl. Cito dal comunicato stampa diffuso dai soci fondatori: "Compito della neocostituita Associazione è di definire le tassonomie - dizionari comuni e condivisi da istituzioni e imprese dei termini utilizzati nell’ambito della comunicazione finanziaria - che rappresentino la base di partenza indispensabile per poter scambiare all’interno del sistema economico e finanziario, informazioni comprensibili e, quindi, immediatamente fruibili. I dizionari estenderanno la possibilità di confrontarsi con il resto del mondo. Ulteriori vantaggi deriveranno dall’utilizzo di un’unica tecnologia informatica con la quale sarà veicolata la comunicazione finanziaria. L’Associazione rappresenterà la giurisdizione italiana nell’ambito del consorzio XBRL International e XBRL Europe. Prossimi passi dell’Associazione saranno l’ampliamento della base associativa con il coinvolgimento di altri soggetti istituzionali, enti pubblici, enti di ricerca e singole imprese e l’avvio di tavoli di lavoro per la definizione dei dizionari comuni, tenendo conto delle esigenze dei diversi settori (dall’industria al commercio, alle banche, alle assicurazioni e così via) e dei diversi contesti specifici (come quelli fiscali, contabili, ecc.). L’Associazione è senza scopo di lucro e avrà sede presso l’Organismo Italiano di Contabilità."
mercoledì 13 settembre 2006
Giuridizione XBRL Italia: siamo al traguardo
Rappresentanti dei soci fondatori - ABI,AIAF,ANIA, Assonime, Banca d’Italia, Borsa Italiana, Confindustria, Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, Consiglio Nazionale Ragionieri e Periti Commerciali, ISVAP, Organismo Italiano Contabilità e Unioncamere - si incontreranno a Roma prima della fine del mese per costituire l'“Associazione italiana per lo sviluppo e la diffusione di tassonomie e di standard tecnologici in campo economico – finanziario", che "persegue l’obiettivo di favorire il processo di standardizzazione e di ammodernamento della comunicazione finanziaria, agevolandone la gestione sia nella fase di definizione dei contenuti sia in quella dello scambio e della elaborazione della stessa, attraverso lo sviluppo e la promozione di standard tecnologici e tassonomie e in particolare di XBRL, attraverso le attività e nelle modalità specificate dall’allegato Statuto".
Ancora su Decreto Bersani e XBRL
Ieri con Davide Panizzolo abbiamo partecipato ad un incontro a Padova presso Infocamere, la società consortile che gestisce l'infrastruttura IT delle Camere di commercio e quindi il Registro delle imprese.
Iscriviti a:
Post (Atom)