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venerdì 23 aprile 2010

Chiarimenti sul deposito del bilancio XBRL

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In contemporanea col convegno XBRL International di Roma, mercoledì scorso si è tenuta una riunione dell'Osservatorio Unioncamere - Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili per il deposito del bilancio di esercizio. L'Osservatorio ha approvato le regole operative per il deposito del bilancio nel formato XBRL (ne ha parlato il Sole 24 ore del 22/4 a pag.29). Si trattava di chiarire un punto che sento discutere da quando il registro imprese ha cominciato a sperimentare la raccolta dei prospetti di sintesi del bilancio nel nuovo formato elettronico.

giovedì 22 aprile 2010

Dall'OIC un principio contabile sul trattamento delle ristrutturazioni del debito

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Il riassetto finanziario di un'impresa in difficoltà deve essere gestito ordinatamente, anche negli aspetti contabili. Giunge quindi opportuno il principio contabile dell'Organismo Italiano di Contabilità rivolto alle imprese "non IAS" in materia di Ristrutturazione del debito e informativa di bilancio (link alla news sul sito OIC). Del "principio" èdisponibile una bozza che rimmarrà in consultazione fino al 25 maggio 2010. Ne parla oggi anche il Sole 24 ore. Cito dalla lettera di presentazione:
Si sta assistendo, con crescente frequenza, a situazioni in cui le imprese non sono in grado di soddisfare i loro debiti, a causa di gravi e spesso perduranti difficoltà economiche e/o finanziarie. La ristrutturazione del debito sta diventando tema di grande interesse, laddove gli accordi tra debitore e creditore sono posti in essere, sia per risanare l’esposizione finanziaria del debitore, sia per soddisfare, a volte parzialmente, le ragioni del creditore.

Eurofidi iscritto all'elenco speciale

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Ieri mattina mi è giunta voce dell'avvenuta iscrizione di Eurofidi nell'elenco speciale ex art. 107 TUB.

mercoledì 21 aprile 2010

Saluti da XBRL Rome 2010

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Prima di cominciare la giornata, mando un saluto dalla Hall dello Sheraton Hotel di Roma, dove si tiene la 20a international conference di XBRL International. La nube vulcanica ha ridotto le file dei partecipanti, ma si è comunque potuto svolgere il ricco programma, articolato in un prologo, due giornate di lavoro e una di wrap up conclusivo. Grazie ai ripetuti incontri in occasioni come questa, i rapporti tra esponenti di diversa nazionalità, e "giurisdizione" XBRL, sono molto cordiali (le associazioni internazionali servono anche per questo). Ho ovviamente rivisto gli amici di XBRL Italia. Da quest'anno entro nel consiglio direttivo dell'associazione. Al registro imprese stanno affluendo i bilanci 2009, corredati di istanza XBRL, entro giugno se ne dovrebbero contare diverse centinaia di migliaia. Sta preseguendo il lavoro sulla nota integrativa e abbiamo anche altre idee per dimostrare l'utilità pratica di XBRL nei rapporti tra imprese, consulenti, banche e confidi.

lunedì 19 aprile 2010

Commenti a Cutrera (4): il rischio di portafoglio garanzie, selettività versus mutualismo

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La crisi ha messo in evidenza forti differenze di esposizione dei confidi ai rischi di perdita inattesa da concentrazione per importi e diversificazione settoriale/geografica. Che cosa ci insegnano queste evidenze? I confidi possono permettersi di svolgere ancora la funzione di assicuratori del rischio? Tutti o soltanto quelli dei settori small business? Possono farlo, ma con sostegno finanziario pubblico; d'accordo, ma in quali forme e a quali condizioni il confidi è un veicolo migliore degli aiuti pubblici? Come fare per formare un portafoglio rischi non concentrato sulle posizioni deboli, ha senso pensare a forme di obbligatorietà, o di "normalità", dell'associazione ai confidi per le Pmi?

Commenti a Cutrera (3): piattaforme informatiche e banche dati per/su i confidi

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Non conosciamo con precisione i volumi operativi dei confidi, e anche i contenuti della loro operatività (convenzioni, pricing, margini, coefficienti patrimoniali, ecc.). Per i 106 gli obblighi informativi sono modesti. In ogni caso sarebbe utile la raccolta di dati sugli schemi di bilancio e di segnalazione a Banca d'Italia (per i 107), la struttura di prezzo delle garanzie, gli apporti di fondi/risorse pubbliche il loro trattamento come aiuti di Stato.

Commenti a Cutrera (2): consulenza, business office & co.

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Uno dei temi preferiti miei e di molti visitatori. Cerchiamo di fare un passo avanti? Di carne da mettere al fuoco ce ne sarebbe tanta. Lancio alcune domande:
  • ci sono esperienze di consulenza alla gestione finanziaria offerta come servizio (a pagamento) da parte dei confidi?
  • quali sono i fattori frenanti? Il veto delle associazioni di categoria e degli studi professionali? La mancanza di aziende disposte a pagare? La mancanza di competenze e di modelli o strumenti informatici nei confidi?
  • per superare i veti e le contrapposizioni di cui sopra, si può precisare il ruolo distintivo dei confidi rispetto a centri servizi delle associazioni e commercialisti per ragionare in un'ottica di filiera a servizio dell'azienda? Che cosa servirebbe per farlo? Cambiamento di mentalità, portali web, cultura condivisa? La stessa integrazione si potrebbe realizzare con la consulenza legale, lo ritenete opportuno?
  • che contenuti dovrebbe avere, per essere sinergica al lavoro tipico sulle garanzie? Carattere continuativo o su problemi straordinari? Assistenza ai rapporti con le banche? Analisi e reporting finanziario sui dati di bilancio, con un po' di controllo di gestione per le aziende che non ce l'hanno? Pianificazione di cassa a breve? Pianificazione finanziaria a medio? Advisory in situazioni di crisi? Altro?
  • come farsi pagare i servizio? Assorbire i costi con i ricavi della garanzia? Voucher pubblici? Commissioni una tantum? Commissioni per anno? Altro?

Commenti a Cutrera (1): il peso dei confidi sull'offerta di credito

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Il post con l'intervento di Fabio Cutrera ha sviluppato un dibattito impressionante per vivacità e coinvolgimento. Una presa di posizione, tecnicamente circonstanziata, dall'interno del mondo confidi colpisce di più del discorso di un esterno. Tanto più se è firmata con nome e cognome.

venerdì 16 aprile 2010

Il perché dei confidi (e il come): le riflessioni di Fabio Cutrera (Confapi Lombarda Fidi)

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Fabio Cutrera, direttore di Confapi Lombarda Fidi, mi ha inviato le slide di un intervento da lui stesso presentato a un convegno a Brescia, insieme ad alcune considerazioni sul "nostro" dibattito in tema di confidi. Le slide riportano alcuni dati sulla composizione dell'offerta di credito alle imprese e sul peso delle garanzie confidi. Cutrera stima una quota di mercato pari al 25% del volume potenziale, quest'ultimo associato alle consistenze di credito bancario senza garanzia reale di importo unitario fino 5 milioni di euro più il 10% delle esposizioni da 5 a 25 milioni. Commenta il mutato ruolo dei confidi, e i pericoli di ridurlo al soccorso anti-crisi, che da solo non dà un futuro a nessuno. Tocca altri temi caldi, come l'accesso diretto delle banche al Fondo Centrale di Garanzia (escluso in Lazio e in Toscana), e l'urgenza (o meno) di cambiare i modelli operativi, andando verso pochi grandi confidi che accentrano la gestione di rischi di credito assicurabili (con interessanti paralleli con il mercato, e la regolamentazione, delle polizze RC auto).

L'analisi attenta dell'ultimo Bollettino Economico della Banca d'Italia

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Consiglio come sempre la lettura del Bollettino Economico n.60 della Banca d'Italia, che sollecita ogni tre mesi ad un giudizio informato sui fatti economici che contano. Cito come da tradizione il passaggio sul credito alle imprese, a pag. 36-37.
A febbraio il credito bancario al settore privato non finanziario risultava sostanzialmente fermo al livello di dodici mesi prima, sulla base di dati corretti per l’effetto contabile delle cartolarizzazioni. Rispetto a tre mesi prima era lievemente sceso (-0,6 per cento in ragione d’anno, al netto della stagionalità), riflettendo la perdurante flessione del credito alle società non finanziarie (-3,9 per cento), a fronte di una moderata crescita dei finanziamenti alle famiglie (4,4 per cento).