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sabato 28 febbraio 2009

Marcegaglia: serve il mediatore del credito

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Da una news ANSA
(ANSA) - MILANO, 27 FEB - Marcegaglia chiede di introdurre un mediatore del credito sul modello francese, che controlli che le banche diano i soldi alle imprese. 'Chiediamo alle banche di accettare di emettere i Tremonti Bond', ha detto la presidente di Confindustria sottolineando che 'bisogna fare in modo che il credito arrivi alle imprese'. Proprio con questa intenzione si inserisce la proposta di inserire un funzionario della Banca d'Italia a livello locale, che vigili sull'effettiva trasmissione del credito.
La Presidente degli industriali indica come un esempio da seguire il modello francese del mediateur du crédit. Il decreto sui Tremonti bond parla di un osservatorio presso le prefetture, che potrebbe evolvere appunto in una struttura analoga a quella francese, che pure coinvolge le filiali territoriali della Banque de France.

venerdì 27 febbraio 2009

Tutti sul molo, fazzoletti pronti

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Dal Sole 24 ore:
Un sondaggio uscito stamattina, condotto dal sito specializzato eFinancialCareers.com, rivela che nonostante tutto i banchieri non hanno alcuna intenzione di rinunciare a bonus e salari elevati. Secondo il sondaggio il 49% dei banchieri lascerebbe il Paese se fossero imposti limiti ai bonus in contanti. La percentuale sale al 71% nel caso di banchieri con un'esperienza di 6-10 anni. Sarebbe quindi un vero e proprio esodo delle migliori "menti" del settore. Il problema però è che questi banchieri pronti a lasciare la Gran Bretagna non hanno molti posti alternativi dove andare in questa crisi ormai globale.
Alcune congetture sulle mete dei banchieri "non ci meritate":
  • i paradisi fiscali del canale della Manica;
  • un'isola greca come nel film Mamma mia a vivere dei bonus degli anni passati;
  • boutique finanziarie e hedge funds;
  • financial advisor del narcotraffico, per progettare contromisure al legal standard del Ministro Tremonti;
  • le piazze finanziarie emergenti di Cina, India, Russia, Brasile;
  • risk controller di un confidi 107;
  • task force permanente sulla Baseleggibilità delle garanzie 106 su un'isola greca, con distacco di amministratori di confidi che vogliono finalmente capirlo;
  • una rete di microcredito.
Qualunque sia la loro meta, auguro che trovino qualcosa che vale di più di quello che lasciano.

Riparte la Banca del Sud

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Dal Sole 24 ore, il rilancio di un progetto di cui parlai qui:
«Oggi ho firmato il decreto per far ripartire il progetto della banca per il sud». Sono le parole del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, intervenuto al congresso del Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo. «Al Sud - ha proseguito Tremonti - non c'è più una banca e quelle che ci sono, sono lì per portare via i soldi e non per reinvestire. Non è possibile che il Mezzogiorno non abbia una banca e che quelle che sono rimaste abbiano un flusso al contrario» dal Mezzogiorno verso il Nord del Paese. «Non c'è sviluppo economico - ha detto ancora il ministro - se non c'è una banca propria, è necessario crearla o creare una rete di banche per il Sud».

Le molte vie dell'aggregazione tra i confidi

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Sto scrivendo il mio contributo alla ricerca sui confidi al Sud coordinata da ASR Mezzogiorno. Sono alle prese con le politiche di aggregazione, un vero rompicapo. Ad esempio, cercando su denaro.it la conferma di alcune notizie raccolte con interviste a direttori di confidi campani, mi sono imbattuto in due annunci, il primo è del 14 gennaio
E' partito da Napoli il roadshow di Fin.Promo.Ter per illustrare il piano realizzato dall'advisor Kmpg che punta alla trasformazione, nel 2010, in organismo vigilato della Banca d'Italia. Il confidi di secondo grado di Confcommercio ha tra i soci anche Confidi Pmi Campania presieduto da Lucio Donadio il quale ha organizzato la prima tappa dell'iniziativa di promozione delle attività e delle strategie future della finanziaria, pronta a raccogliere le importanti sfide imposte dalla trasformazione delle strutture che operano nel mercato del credito. A fare gli onori di casa e ad accogliere il presidente Giovanni Da Pozzo, il quale ha illustrato i traguardi del 2008 e gli obiettivi a medio e lungo termine della struttura, c'era il vicepresidente nazionale di Confcommercio con delega al Mezzogiorno Maurizio Maddaloni
Dunque, Confcommercio nazionale intende trasformare l'attuale confidi nazionale di 2°/3° grado, FinPromoTer, in un confidi 107 di secondo grado, al quale aderiranno i confidi affiliati all'associazione (come Confidi PMI di Napoli), molti dei quali rimarranno 106.

Ancora notizie oscure sul moltiplicatore dei confidi

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Cito dal denaro.it (quotidiano web della Campania molto presente sul tema del credito) la notizia dell'apertura della sede di Salerno del confidi Gafi sud (sito impraticabile per colpa di una micidiale animazione flash), promosso dall'Unione Industriali di Caserta, ma operante anche nelle province di Avellino, Benevento e Salerno, appunto.
Gafi Sud è una società consortile cooperativa a responsabilità limitata. Ha una base associativa di oltre mille soci, che contano complessivamente 15 mila 211 dipendenti e, in termini di fatturato, circa 2 miliardi 500 milioni di euro. Dal punto di vista strettamente operativo vanta un mediato "fidi in essere" per 120 milioni, con "garanzie in essere" per oltre 60 milioni. Una capacità operativa che può ancora essere moltiplicata per cinque, dal momento che Gafi Sud registra un rapporto garanzie nette-patrimonio pari al 16,66, a fronte di un accantonamento patrimoniale previsto dalla norme di vigilanza pari ad almeno il 6% dei rischi assunti.
Allora: garanzie nette / patrimonio = 16,66 volte => patrimonio/garanzie nette = 1/16,66 = 6%

Con la crisi, come difendersi (o farsi aiutare) dal Fisco

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A pag. 27 del Sole 24 ore di oggi ho letto con interesse un articolo di Marco Bellinazzo, "Il corto circuito civilistico-fiscale rende difficile scaricare i mancati incassi". Le perdite attese su crediti possono essere dedotte entro un massimo dello 0,5% annuo del valore nominale fino ad una consistenza del fondo svalutazione non superiore al 5% (le stesse percentuali di quando ho fatto l'esame di scienza delle finanze nel 1977!). Queste le regole generali, derogabili nel caso di crediti già deteriorati, ma soltanto se si rispettano congiuntamente i criteri allo scopo definiti dal codice civile e dal testo unico sulle imposte. E' probabile che molte imprese debbano pagare tasse su ricavi non ancora incassati e che non lo saranno mai.

L'entusiasmo per i corporate bonds: buona o cattiva notizia?

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Come riferisce il Sole 24 ore di oggi (articolo di Morya Longo in prima), gli investitori stanno correndo a investire in corporate bond. E' clamoroso l'importo emesso da Roche, gruppo farmaceutico svizzero, (vedi Bloomberg): $31md, per finanziare una parte della scalata ostile alla Genentech di San Francisco da $42,1md. La domanda dei nuovi bonds - $50md - ha ampiamente superato l'offerta.

giovedì 26 febbraio 2009

Robin tax anche per Obama

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Nassim Taleb vorrebbe una penale retroattiva per chi si è arricchito gonfiando la bolla. Il Presidente Obama si accontenta di aumentare il prelievo fiscale su chi, nonostante la crisi, guadagna tanto da finire negli scaglioni più alti di imponibile.
Feb. 26 (Bloomberg) -- President Barack Obama proposed almost $1 trillion in higher taxes on the 2.6 million highest-earning Americans, Wall Street financiers, U.S.-based multinational corporations, and oil companies, to pay for permanent breaks for lower earners.

Decorrenza dell'obbligo per i bilanci XBRL: chiarimento quasi ufficiale da Unioncamere

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Una circolare di Unioncamere del 24 febbraio conferma quanto anticipato qui:
Il CNIPA ha comunicato al Ministero dello Sviluppo Economico il sito internet sul quale sono pubblicate e rese accessibili, a partire dal giorno 16 febbraio 2009, le specifiche tecniche del formato XBRL nella versione italiana che è il seguente:

Taleb sugli incentivi asimmetrici ai banchieri. Mega-bonus se fate soldi? Allora anche harakiri se fallite

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Il Financial Times di ieri ospita un articolo di Nassim Taleb, How bank bonuses let us all down, da cui cito le conclusioni:
Indeed, the incentive system put in place by financial companies has produced the worst possible economic system mankind can imagine: capitalism for the profits and socialism for the losses.