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venerdì 7 marzo 2014

Confidimprese Friuli Venezia Giulia: conclusa la visita ispettiva di Banca d'Italia, il verbale è OK

Marco Della Mora, dirigente di Confidimprese Friuli Venezia Giulia, mi fa sapere che che in data 6 marzo Banca d’Italia ha consegnato al Consiglio di Amministrazione, al Collegio dei Sindaci ed alla Direzione Generale il Rapporto Ispettivo, a seguito della visita svolta dal 15 ottobre al 13 dicembre 2013. Il verbale si chiude con un esito “voto 3/parzialmente favorevole”, un buon risultato e sicuramente un buon punto di partenza.

Congratulazioni quindi anche al confidi artigiano della regione FVG, che come il cugino piemontese ha preso il voto migliore fino ad ora assegnato ai confidi 107 (lo paragono a un 7-).
I confidi che finora hanno preso voto 3 sono tutti artigiani, ad eccezione (se non vado errato) di Italia Comfidi. Artigiano è, purtroppo, anche il confidi che è stato cancellato e ora è in fase di liquidazione. Gli esiti ispettivi non sono materia per facili sentenze o generalizzazioni.
Benissimo: ho sanato una lacuna del censimento delle ispezioni (se altri mancano, perché non me lo comunicate, i vostri colleghi in sala d'aspetto vi saranno grati, non avete idea di quante visite riceva la pagina). E finalmente sciogliamo la riserva su questa indiscrezione di Gennaro: era fondata. Tuttavia, il dott. Della Mora non ha né confermato, né smentito il dialogo multilingua tra il team ispettivo e la direzione del confidi che il bizzarro visitatore asserisce essere avvenuto il primo giorno della visita ...
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6 commenti:

Sapio ha detto...

Bravi, complimenti. Però così resta confermato che se il rapporto ispettivo è positivo può essere pubblicato mentre se è negativo è riservato. Alias, i Confidi che non hanno pubblicato l'esito dell'ispezione sono andati male.

Anonimo ha detto...

Italia Comfidi ha ottenuto un giudizio parzialmente favorevole con punteggio pari a 3.

Daniele Castagna ha detto...

Come biasimare quei confidi? Speriamo almeno che i panni sporchi vengano lavati bene e definitivamente. Comunque se sono ispezioni negative si vedranno sanzioni...aspetteremo

Luca Erzegovesi ha detto...

I confidi che hanno avuto esito parzialmente favorevole li conosciamo tutti, quelli con esito sfavorevole sono stati cancellati, tutti gli altri hanno avuto esito parzialmente sfavorevole. Per alcuni di questi, tra i compiti a casa lasciati dalla Vigilanza, c'è la ricerca di percorsi di aggregazione. In parallelo potrebbe entrare in vigore la nuova soglia e alcuni forse torneranno "non vigilati".
Ci sarà movimento, temo caotico.

Gennaro Stennacchione ha detto...

Oh ce biel confjdj a Udin
oh ce biele zoventût

Zoventût come a Udin
no l'si cjate in nissun lûc

parola di Banca d'Italia!
(ih, che 'bbelle so 'e ccanzone furlane!)

Daniele Castagna ha detto...

Ritornare ad uno status di 106 secondo me non non cambierebbe lo status di sofferenza governance di cui soffrono i confidi. E sotto gli occhi di tutti il fatto che le banche si stiano muovendo in autonomia verso FEI e MCC e che già adesso è in atto una concorrenza degli attuali confidi 106.
Chi ha letto, almeno per una sola volta, il manuale tecnico funzionale PUMA2 si sarà accorto che bki spinge gli intermediari ad un utilizzo dei processi segnaletici al solo fine di avere polso della propria attività, e quindi avere uno strumento per agevolare le decisioni strategiche.
Purtroppo i confidi vedono la vigilanza come fardello organizzativo e no come un'opportunita di conoscenza dei dati informativi aziendali.
I confidi 107 hanno un grande potenziale ma non hanno coraggio.